CAMORRA, SENTENZA MINACCE A SAVIANO E CAPACCHIONE: ASSOLTI I BOSS MA…

Pubblicato da Luca Cianflone il 11/11/2014

IL FATTO NON SUSSISTE, ASSOLTI I BOSS IOVINE, BIDOGNETTI E L’ AVVOCATO D’ANIELLO
CONDANNATO SOLO IL LEGALE DEI CASALESI MICHELE SANTONASTASO
SAVIANO: ” VITTORIA A META’…”

saviano21

La vicenda ha inizio il 13 marzo 2008, quando i pm della Dda di Napoli intravidero, in un’ istanza di ricusazione della Corte d’Appello di Napoli del processo Spartacus, i termini di un ” proclama ” di minacce nei confronti dello scrittore e della giornalista, oggi senatrice pd, Rosaria Capacchione.
La sentenza arrivata ieri, scontenta per metà Saviano, perchè, se da una parte smonta le tesi difensive dei legali degli imputati, i quali durante il processo hanno cercato di far passare tali minacce come semplici atti processuali, dall’altra, causa mancanza di prove, afferma che l’allora avvocato difensore dei boss, stesse minacciando a suo nome! cosa assai improbabile, se non impossibile…
Roberto Saviano era presente in aula durante la sentenza, queste le sue parole all’uscita dal palazzo riferite all’ assoluzione dei boss: ” Lo spiego con la strategia difensiva accolta dalla Corte, e cioè che l’avvocato abbia fatto da schermo all’ organizzazione. Non si può pensare che l’avvocato dei camorristi possa prendere un’iniziativa personale senza interloquire con i capi. Se così fosse davvero non abbiamo capito niente della camorra”.
Queste parole sono giustificate anche da quello che si è cercato, riuscendoci, di dimostrare durante i dibattimenti; si sono lette diverse deposizioni in cui emergerebbe l’opposizione, il fastidio, di Iovine, nell’ aver appreso solo dai giornali, nei giorni seguenti l’udienza incriminata, ciò che l’avvocato aveva letto e dichiarato in aula, causando appunto la denuncia della Dda di Napoli nei confronti sia dell’avvocato stesso che dei suoi assistiti. Questo un estratto di quei dialoghi: “ Tu sei scemo, ma chi è, ma che ce ne importa a noi di questoSaviano”? Ed ancora: “Santonastà (Michele Santonastaso, il legale dei boss del clan dei Casalesi, ndr), ma perché non ti stai zitto con questo Saviano? Ma lascialo perdere…”
Dopo la sentenza di ieri, possiamo dire che questa ricostruzione è stata presa per buona dai giudici, i quali ” accettano ” di considerare unico responsabile di quelle minacce l’ avvocato Santonastaso e condannarlo ad un risarcimento di 20mila euro ed ad un anno di reclusione con la condizionale.
Dal canto mio non posso che mostrarmi perplesso come e quanto Saviano; un avvocato di boss camorristi è molto improbabile che possa decidere di sua volontà di minacciare qualcuno, a nome di chi poi, suo? non credo… quindi a nome di Iovine! possibile che il boss non volesse o che comunque non sapesse di ciò? difficile pensarlo…
Faccio mie ancora una volta le parole di Pasolini, in Italia ormai si possono imprimere a numerose vicende, ” IO SO, MA NON HO LE PROVE “, questo è, probabilmente, anche quello che ha pensato la corte al momento di pronunciarsi… spero!

VITTORIA A META’…