Category Archives: Politica

RIELEZIONE PUTIN – UN SUCCESSO CHE DEVE FAR RIFLETTERE L’UE

Pubblicato da Luca Cianflone il 19/03/2018

V.Putin rieletto dai russi. Un successo netto, annunciato ma notevole nei numeri.
Questo risultato deve far riflettere l’UE…
Insieme al giornalista Giulietto Chiesa cerchiamo di approfondire l’argomento e soprattutto impariamo ad abbattere alcuni pregiudizi inculcatici dai media occidentali, nei confronti di uno dei leader attualmente più amati e votati dal proprio popolo; difetti ne ha diversi, ma anche molte caratteristiche che dovremmo esigere dai nostri politici…

BERLUSCONI E MAFIA – QUEL PASSATO ORMAI IGNORATO…

Pubblicato da Luca Cianflone il 27/02/2018

Stato-mafia: Corte ammette deposizione Napolitano

D. Silvio Berlusconi è in condizioni di influenzare ancora questo paese. Cosa significa questo per l’Italia?
R. C’è una sentenza definitiva che afferma che dal 1974 al 1992 Berlusconi ha mantenuto rapporti con la mafia siciliana. La finanziò, diede loro denaro. La cosa preoccupante non è solo che ancora lui conti qualcosa a livello politico, ma che nessuno parli di quei rapporti dimostrati con sentenza definitiva. Incluso i giornalisti lo ignorano. Al di là delle idee politiche di ognuno, i fatti dovrebbero essere sempre ricordati.

D. Cosa significherebbe il suo ritorno in prima linea?
R. Cito un dato: rappresenterebbe il ritorno alla guida del paese di un soggetto con una sentenza definitiva sulle spalle, riconosciuto come persona che ha mantenuto rapporti con Cosa Nostra per almeno 20 anni, fino a quando Cosa Nostra iniziò gli attentati. Un soggetto che ha finanziato economicamente la mafia nel periodo in cui furono uccise decine di persone delle istituzioni. Non è una mia opinione. È un fatto riconosciuto dalla Corte Suprema.

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Queste sono due delle diverse risposte date dal pm Nino Di Matteo, oggi sostituto procuratore alla DNA, al giornalista de ” El Pais ” Daniel Verdù, nel corso di un’intervista incentrata sul tema delle ingerenze mafiose nella politica nostrana ( oggi e ieri ) e nelle prossime elezioni.
Domande che spesso gran parte della stampa italiana preferisce evitare, temendone le risposte…
Qui troverete l’articolo completo. 

Il magistrato ha da poco concluso il suo lavoro a Palermo nel processo ” Trattativa Stato-mafia”, uscendo da ciò ha ben presente, sarebbe bene lo avessimo anche noi, quanto cosa nostra abbia avuto ed abbia tutt’ora la capacità di influenzare, indirizzare e financo obbligare la politica in determinate scelte.
Oltre ad aver sottolineato ciò, Di Matteo ha voluto rimarcare quanto i partiti e molto spesso l’informazione, sottovalutino e sovente ignorino il tema della lotta alle mafie.
Esemplificativo di suddetto difetto italico è l’atteggiamento di noncuranza dei rapporti dimostrati, confessati e condannati di Silvio Berlusconi con cosa nostra!
Va da se che a colpire sul tema non possa esser certo chi grazie a questi rapporti ha visto crescere le proprie attività, non chiediamo tanto!, no, a stupirci ( chissà perchè ancora ) ed irritarci  è l’atteggiamento di chi a costui dovrebbe esser avverso…
Ad eccezione del Movimento 5 Stelle, nessun partito pare voglia attaccare o quantomeno domandare come sia possibile che un soggetto invischiato e legato in patti con mafia e collusi vari, possa ancora candidarsi per la guida del Paese e soprattutto come diavolo possa contare su un sostegno elettorale non già esiguo, costituito da figli, figliocci e casalinghe di Voghera, ma altresì pare che codesto ” Cavaliere ” goda di un esercito elettorale in continua crescita…
Ora, io mi chiedo, anzi vi chiedo: perchè gli avversari politici non ” distruggono ” Berlusconi ricordando agli elettori i suoi DIMOSTRATI  rapporti con soggetti mafiosi?
Le risposte che mi balenano in mente sono tre: prima, credono che l’aver avuto rapporti con la mafia non influenzi il giudizio degli elettori.
Seconda, temono che spingere su quel tema possa finire per aprire armadi scomodi, stracolmi di scheletri, non tutti del solo accusato…
Terza, sanno che le mafie, oggi forse più di ieri, portano voti, molti voti e spesso già li hanno portati… omertosi sì, forse anche un po’ collusi, ma irriconoscenti mai! Guai a sputare nel piatto dove si mangia…

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SANREMO 2018 MONOLOGO FAVINO -SA(N)REMO RAZZISTI

Pubblicato da Luca Cianflone il 13/02/2018

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Ad una settimana esatta dall’inizio del Festival di Sanremo quale eco ancora ci richiama al concorso canoro? Musica, canzoni, gossip, strafalcioni, ospiti o aspiranti suicidi…?
No!, la voce che ci riporta a parlare di Sanremo è quella di Pierfrancesco Favino, voce prestata ad un commovente e potente monologo sull’estraneità. Certo la mia speranza era che se ne parlasse per riflettere, per far tutti un po’ i conti con noi stessi, riuscendo magari ad immaginarci al posto ” loro “… Invece no! Il grido dell’attore romano è riuscito a far cadere le maschere. Chi ha usato quell’urlo di straniero come nuovo pretesto per parlare di elezioni, per reclamare “par condicio” e far polemica sull’uso della rete pubblica, altro non ha fatto che mostrare una volta di più le sue qualità morali. In che diavolo di mondo siamo? Da quando l’accoglienza, l’uguaglianza, i diritti delle persone, la vita degli esseri umani sono diventati argomenti di UNA parte politica? Perchè criticare un bellissimo ed intenso monologo bollandolo come spot politico?
Personalmente credo sia stato un autogol clamoroso; perchè parlare di buonismo o addossare a Favino intenzioni politiche? Oltre all’ignoranza emersa dal non aver capito il soggetto, traspare da quei politici ( e non solo) la loro volontà di cavalcare e sostenere l’onda del razzismo, sorella del fascismo.
Come nell’antico teatro greco, quando alla fine dello spettacolo gli attori solevano togliersi le maschere e presentarsi per gli applausi, qui non fu l’attore a mostrarsi, le uniche maschere cadute, son quellE dei cavalcatori d’odio, mi auguro non prendano applausi…

MONOLOGO FAVINO

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