Category Archives: Ciclismo

GIRO D’ITALIA 2018 – 6^ E 7^ TAPPA

Pubblicato da Luca Cianflone il 11/05/2018

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Ieri i corridori del Giro d’Italia 2018 hanno affrontato la bellissima ascesa verso l’Etna, dopo esser partiti da Caltanissetta per disputarsi su un percorso di 163 km il primo arrivo in quota del Giro.
6^ tappa contraddistinta da una fuga molto ricca, diversi i corridori vogliosi di andare all’attacco e questo ha portato i fuggitivi ad andar via solo dopo una cinquantina di km e soprattutto si sono ritrovati in fuga in ben 28 corridori, da segnalare Henau, Chaves, Ulissi e Ciccone.
Il gruppo non ha mai permesso al distacco di aumentare; prima la squadra della Maglia Rosa Dennis e poi negli ultimi 30 km l’Astana di Lopez, hanno tenuto sotto controllo la fuga, recuperando inesorabilmente su tutti i fuggitivi a circa meno 10 km, su quasi tutti, perchè il colombiano Chaves riuscirà a resistere al ritorno dei Big.
Ai meno 10 km al traguardo, Ciccone prova a scattare dal gruppetto dei fuggitivi, cercando di mantenere un certo distacco dal plotone in rimonta; bello l’attacco dell’italiano ma ancor meglio la risposta del colombiano, il quale lo riprende e si lancia negli ultimi 5 km di salita.
Il gruppo dei migliori prova ad inseguire il colombiano, ma rimasti in non più di 15 corridori, la Maglia Rosa Dennis non è con loro, i Big non riescono a trovare l’accordo e si limitano a scattare singolarmente per mettere in difficoltà i rivali della generale.
Sui primi scatti di Pozzovivo, Lopez, Bennet e Dumoulin vanno in affanno Froome e purtroppo il nostro Aru, i quali perdono qualche metro soffrendo gli improvvisi cambi di ritmo. Davanti non li aspettano, ma nessuno pare in grado di sbaragliare i rivali e soprattutto non riescono a riportarsi su Chaves. Prima Froome e poi Aru si riportano sul gruppo dei primi, dal quale però è scattato un po’ a sorpresa Simon Yates, compagno di squadra del colombiano e che proprio per questo motivo non dovrebbe rischiare di aumentare il ritmo e portare i Big a chiudere sul compagno, ma evidentemente il britannico si sentiva fiducioso di fare il vuoto. Così è, Yates si lancia a tutta, il compagno in testa lo aspetta e una volta raggiunto lo aiuta nel mettere tra loro e gli inseguitori più tempo possibile.
Dietro nessuno si azzarda ad inseguire e la coppia in testa raggiungerà il traguardo ben 26″ prima dei migliori. Yates pago dell’ottenimento della Maglia Rosa lascia la vittoria al compagno Chaves.
Primo arrivo in salita e primi segnali, abbastanza bene tutti i migliori, naturalmente svetta su tutti Yates, prima parte di Giro stupenda per il britannico, entrato quindi anche lui nella lotta per la conquista del Giro d’Italia.
Le classifiche sono cambiate, Dennis perde la Maglia Rosa che verrà indossata da Yates, Maglia Azzurra conquistata da Chaves e Maglia Bianca sulle spalle di Carapaz; non cambia il leader della Classifica a Punti, Viviani sempre in ciclamino.

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Quest’oggi i corridori hanno invece affrontato una tappa più tranquilla, la 7^ di questo Giro d’Italia 2018.
Lasciata la Sicilia la carovana ha affrontato una tappa completamente calabrese, 159 km da Pizzo a Praia a Mare.
Arrivo dedicato ai velocisti e stage tranquillo per i Big della generale. Viviani favorito su tutti, forte delle sue due vittorie israeliane, lui l’uomo di riferimento negli ultimi km, anche se le salite dei giorni scorsi potrebbero aver appiattito i valori degli sprinter.
Fuga ripresa agevolmente ed ultimi km non facili per le squadre dei velocisti, il treno della Quick-Step non pare brillantissimo ed organizzato ed Elia decide di seguire le ruote di Modolo, inizia lo sprint ed i due italiani sembrano lanciati alla vittoria, ma negli ultimi metri sbuca il velocista della Bora Sam Bennett e beffa i nostri velocisti, Viviani deve accontentarsi del secondo posto, terzo Bonifazio davanti a Modolo.
Nulla da segnalare in merito alle classifiche, giornata tranquilla ed utile per riposare le gambe in vista delle tappe più impegnative e dure del week-end.
Buon Giro d’Italia a tutti!

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GIRO D’ITALIA 2018 – 4^ E 5^ TAPPA

Pubblicato da Luca Cianflone il 09/05/2018

Il Giro d’Italia 2018 è tornato a casa, dopo le prime tre tappe disputate in Israele, i corridori sono ripartiti dalla Sicilia.
Martedì la 4^ tappa, 191 km da Catania a Caltagirone, percorso misto, sali- scendi continui e strade spesso complicate e strette ma che hanno regalato ai corridori ed ancor di più agli spettatori dei panorami spettacolari.
Solito svolgimento di giornata, fuga partita nei primi km composta da Mosca, Barbin, Frapporti, Belkov e Jauregui.
I cinque vengono ripresi a circa – 13 km al traguardo, raggiunti da un gruppo attento e veloce, numerosi i corridori vogliosi di lottare per la vittoria di tappa in cima ad una breve ma impegnativa salita, quindi stage cerchiato in rosso da tutti gli scattisti scalatori.
Primi a mettersi in mostra Zardini e Conti, il quale poi rimasto solo resisterà fino ai – 3 km al traguardo. Determinante una caduta ai – 6,5 km, plotone spezzato ed alcuni Big rimangono attardati; il team Lotto prende la testa della corsa e screma ulteriormente il gruppo approfittando di una breve discesa prima delle ultime centinaia di metri in salita.
Il primo a scattare in salita è il nostro Battaglin, ottimo spunto ma il capitano della Lotto, Wellens, non vuole sprecare il lavoro della sua squadra, scatta e salta l’ottimo Battaglin e vince la quarta tappa del Giro.
Per quanto riguarda la Classifica Generale ottima prova di Formolo e Yates, accreditati con lo stesso tempo del vincitore, bene anche Pozzovivo, Chaves, Dumoulin, Pinot, arrivati 4 secondi dopo ma insieme alla Maglia Rosa Dennis, generosissimo il capitano in rosa della BMC che riesce a tenere la maglia. Fabio Aru perde 10 secondi dal vincitore, come la Maglia Bianca Schachmann, ma guadagna sul fenomeno Froome 11 secondi, il britannico sull’ultimo sprint è sembrato non ancora brillante ed ha perso il gruppo dei primi arrivando con un ritardo di 21 secondi. Le maglie del Giro non cambiano proprietario.

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5^ tappa della 101^ edizione della Corsa Rosa, 152 km da Agrigento a Santa Ninfa, anche questa una tappa mista, meno dura di quella del giorno prima, ma comunque l’arrivo piazzato dopo una breve salita escludeva i velocisti come Viviani dalla lotta per la vittoria.
Quattro i fuggitivi di giornata, l’ultimo ad arrendersi l’italiano Vendrame ripreso ai soli – 3 km.
Sky quest’oggi attenta ed unita in testa al gruppo, molte le difficoltà stradali di oggi, i Big dovevano star davanti per evitare le possibili cadute o rallentamenti. Il gruppo si spezza ai – 13 km appunto per una caduta e relativo rallentamento di 30/40 corridori, rimasti attardati  Lopez dell’Astana Pozzovivo e Schachmann; quest’ ultimi due però saranno protagonisti di un’ottima rimonta e si riporteranno sui primi.
A circa 1 km dal traguardo in testa anche Diego Ulissi, bravissimo prima a sacrificarsi per riportare Pozzovivo tra i primi e poi a provare l’attacco; l’italiano però ha sprecato troppe energie, quindi dopo una breve tirata di Aru si sfila e vede partire Visconti, il quale però a sua volta non può resistere al ritorno di Battaglin, il corridore della Jumbo replica lo scatto di ieri e questa volta taglia il traguardo per primo davanti a Visconti e Goncalves.

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I Big della generale tutti accreditati con i tempi dei primi, benissimo ancora Pozzovivo, Formolo, Schachmann, Aru sembra aver provato un po’ la gamba in vista del tappone di domani. Apparso non brillante Froome, nonostante non abbia perso secondi, male il capitano dell’Astana Lopez che perde altri 41 secondi dai Big.
Le Maglie anche oggi non hanno cambiato proprietari, ma domani sarà tutta un’altra storia, primo arrivo in salita, si arriva sull’Etna dopo una salita difficile di circa 15 km. Quest’ultima tappa siciliana, 163 km con partenza da Caltanissetta, potrebbe già dirci molto dei Big della generale, non si vincerà il Giro ma qualcuno potrebbe perderlo…
Buon Giro d’Italia 2018!

NIBALI – ABBIATEGRASSO INIZIA IL SUO GIRO ROSA

Pubblicato da Luca Cianflone il 08/05/2018

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Vincenzo Nibali ha regalato emozioni semplicemente parlando da un palco e, giuro, non aveva con sè nessuna bicicletta. Ha entusiasmato gli appassionati di questo sport, scendendo in particolari e rispondendo in modo simpatico a qualche domanda anche provocatoria dei due giornalisti Meda e soprattutto Pastonesi, il quale l’ha sfidato ad un botta e risposta con domande curiose ed originali, tipiche del suo stile.
Vincenzo non si è tirato indietro: prenderebbe volentieri una pizza con Visconti ma rinuncerebbe a condividerla con Chris Froome e Tom Dumoulin, dovendo essere la pizzata un piacere.
Dopo aver risposto ad altre domande curiose su abbigliamento e preferenze culinarie, il campione ha affrontato argomenti più delicati.
Ha dichiarato che sovente il regolamento viene applicato con modalità e tempistiche diverse per alcuni corridori, ha parlato del suo passato da “gregario“ parlando anche della sua esperienza in corsa con Andrea Noè, della sua amicizia con Peter Sagan e dell’assenza di regali nel ciclismo, parlando più che altro di una sorta di rispetto da parte di alcuni colleghi ed amici. Ha svelato poi le sue salite e discese preferite ed ha descritto la sua recente impresa alla Milano-Sanremo.
Nibali ha poi svelato parte del libro presentato nell’occasione, “ La quinta tappa “, raccontando trucchi ed atteggiamenti che gli hanno permesso di “ iniziare “ a vincere il Tour de France in quella terribile tappa, risultato ottenuto attaccando il famigerato Pavè della Parigi-Roubaix con coraggio, nervi saldi ed un sottile piacere.
Vincenzo, Enzo come lo chiamano gli amici e viene proprio da chiamarlo così per la sua umiltà, spesso raccontata dai media, emersa con chiarezza durante questo incontro abbiatense, racconta forse il segreto del suo successo: la calma, la capacità di dominare le emozioni, la sua freddezza nei momenti di massima tensione. Spesso durante la sua carriera ha dimostrato di saper gestire momenti difficili e saperne uscire ancora più forte e vincente.

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Sedute in prima fila due belle sorprese, la moglie Rachele con la loro figlia Emma, durante i minuti dedicati dal campione ai suoi fans, abbiamo scambiato qualche parola con la compagna; sorridendo ed ironizzando ci ha risposto che Vincenzo come tutti, a volte si porta il lavoro a casa e quando lo vede un po’ nervoso lo rimanda a pedalare, spesso il ciclista si prepara i suoi pasti “ dietetici “ da solo e con un ultimo sorriso ci risponde che forse non consiglierebbe un  campione del ciclismo come marito.
Pastonesi ha definito Nibali “un corridore all’antica”, forse il più moderno proprio perchè affronta le gare come lo si fa sempre più di rado al giorno d’oggi. E’ per questo che gli appassionati di ciclismo non possono fare a meno di amare “ Lo Squalo dello Stretto “, è quel suo stile, quella sua voglia di vincere nonostante i pronostici od il percorso non idoneo a lui.Nibali ha spesso dimenticato tattiche e strategie, fregandosene dei calcoli, che molto spesso appiattiscono le tappe, ed ha cavalcato l’emozione del momento, l’istinto del campione, del fuoriclasse in grado di scombinare le carte.
Sintesi di tutto ciò, le sue parole in chiusura dell’incontro di oggi: “ la bici ti porta ovunque e la cosa più bella del ciclismo è la vittoria “.
Come dicono quelli bravi, il ciclismo è spesso metafora della vita, quindi poco importa se si fallisce, il rimanere fermi, il non mettersi fino in fondo in gioco per non perdere non serve a nulla, l’importante sarà sempre essersi impegnati al massimo, avercela messa tutta per ottenere la nostra vittoria, se si avrà dato tutto non ci sarà sconfitta, Vincenzo Nibali è questo, un campione che non teme sconfitta perchè cerca sempre la vittoria!

In bocca al lupo campione per il tuo, nostro, Tour de France.
Tour de France. (Foto di A. Varieschi)

 

 

GIRO D’ITALIA 2018 – 3^TAPPA

Pubblicato da Luca Cianflone il 06/05/2018

3^Tappa del Giro d’Italia 2018 ed ultimo giorno in Israele, 229 km da Be’er Sheva ad Eilat.
Percorso pianeggiante ed arrivo dedicato ai velocisti, il favorito di giornata non poteva non essere Elia Viviani della Quick-Step, nonchè detentore della Maglia Ciclamino.
Pronostici rispettati anche oggi, fuga partita dai primi km di tappa composta da tre corridori, i due italiani Frapporti e Barbin, detentore della Maglia Azzurra ed il canadese Boivin. I fuggitivi devono però arrendesi al solito ritorno del gruppo negli ultimi 5 km di giornata. La Quick-Step chiude sugli attaccanti e si mette in testa al gruppo tenendo Viviani nelle prime posizioni proteggendolo e guidandolo tra le curve del percorso.
Nell’ultimo km l’italiano sceglie di sganciarsi dal suo treno e seguire il lavoro degli altri velocisti, i compagni della Maglia Ciclamino, preso atto della scelta del loro leader, non ” tirano ” la volata e costringono gli altri capitani a partire, a quel punto Viviani battezza la ruota di Bennett e segue il velocista della Bora, il quale temendo il sorpasso di Elia decide di stringerlo verso le transenne con uno scatto al limite del regolamento, ma Viviani, forte dell’esperienza gloriosa in pista, si riesce ad infilarsi tra Bennett e le barriere pubblicitarie andando a sopravanzare tutti e vincendo la sua seconda tappa al Giro 2018.

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Secondo Modolo e terzo Bennett, bene anche l’italiano Mareczko quarto, il quale sembra avere un’ottima gamba ma si ritrova spesso troppo indietro al momento dello sprint.
Nulla di invariato in Classifica Generale, Dennis sempre in rosa, mentre Viviani e Barbin incrementano il loro punteggio nelle rispettive classifiche.
Domani primo giorno di riposo e trasferimento in Sicilia, si ripartirà con una tappa di 190 km da Catania a Caltogirone.
Percorso misto, che potrebbe sorridere a qualche attaccante, purchè riesca a resistere al ritorno del plotone voglioso di lanciare i propri cacciatori di tappa; durante i 190 km i corridori affronteranno alcune salite che potrebbero sfiancare le gambe dei velocisti puri, impedendo agli stessi di potersi giocare la vittoria di tappa, più probabile uno scattista/scalatore . Attenzione anche ai Big della generale, non possiamo escludere attacchi a sorpresa dei team dei favoriti.

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