GIORNATA DELLA MEMORIA

Pubblicato da Luca Cianflone il 27/01/2017

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Vorrei che la giornata della memoria fosse tutti i giorni, vorrei che ogni mattina, al suono della sveglia, al canto del gallo, o al primo raggio di sole che ci accarezza il volto, vorrei che ricordassimo cosa è stato! Cosa l’uomo è stato in grado di pensare, sostenere, credere, accettare e dimenticare… Vorrei che tutti sapessero che gli ebrei non furono perseguitati all’improvviso, vorrei sapessero dei molti Stati occidentali in cui i discendenti di Giacobbe venivano cacciati ed insultati. Vorrei sapessero che molti anni prima dell’olocausto migliaia di ebrei furono obbligati ad emigrare… Considererei valore che il popolo sapesse che gli Stati sapevano… Vorrei inoltre che non si pensasse che quello fu un inferno non ripetibile, che i nazisti fossero demoni risaliti dalle bolge infernali per far peccare l’uomo come non mai… Il nazismo è stato un lento e continuo abbandono della carità, della misericordia, dell’accoglienza e dell’integrazione con il diverso, diverso poi da chi ed in che cosa?; una lenta ed inesorabile marcia verso i nostri istinti più nascosti e verecondi; uomini come noi, hanno lasciato convincersi che i fallimenti della società, che le proprie sfortune altro non fossero che responsabilità delle minoranze, persuasi che la loro società non dovesse occuparsi dei più sfortunati e deboli, in una esplosione di nazionalismo esaltato dalle menzogne sulla razza ariana…

The Sun il 6/6/1915 scrive: 
6.000.000 di Ebrei in Russia, la metà degli Ebrei del mondo, sono perseguitati, cacciati, umiliati, torturati, fatti morie di fame, migliaia di essi massacrati, oltraggiati, depredati…

The New York Times il 18/10/1918 scrive:
6.000.000 di Ebrei hanno bisogno di aiuto…

The New York Times il 8/9/1919 scrive:
In Ucraina 6.000.000 di Ebrei sono in pericolo… 6.000.000 di ebrei in Ucraina e in Polonia hanno ricevuto la notizia che stanno per essere completamente sterminati

The New York Times il 12/11/1919 scrive:
6.000.000 di Ebrei, la metà degli ebrei del mondo, in Europa sono stati ridotti in condizioni di povertà, fame e malattia…

Questo è stato, ma si badi bene che non fu un caso unico ed irripetibile, decisione di un folle, un lucifero ribelle scaraventato sulla terra per la propria ribellione, Hitler senza le nostre paure, la nostra ignoranza, i nostri istinti animaleschi, il nostro egoismo, non sarebbe stato altro che un pazzo, un criminale con idee assurde. Arrivo a dire che senza le nostre paure ed egoismi, Hitler non ci sarebbe stato, non avrebbe potuto cavalcare l’onda di malcontento e infrangersi contro gli ebrei semplicemente perchè non ci sarebbe stata nessun’onda!
Gli ebrei altro non furono che un capro espiatorio, un popolo senza terra, senza governo, senza Stato, con i quali fu facile prendersela.
Il tempo passa, i nomi cambiano ma gli istinti negativi dentro di noi sono pronti ad esplodere in ogni momento, non aspettano altro che un’idea più o meno politica che gli conceda ragioni ed attenuanti, poco importa quanto egoistiche ed assurde sembrino, se in realtà poco ci si creda, non aspettiamo altro se non un Hitler che ci dica che i nostri insuccessi, i nostri problemi, derivino, non da una società malata, da governi ormai fantocci sotto scacco di potenti che hanno ormai tutti i bottoni di tutte le stanze dei bottoni, ma nascano dallo straniero, dal diverso, dallo sconosciuto che viene a privarci delle poche briciole che il nostro governo ci ha concesso, poco ci frega se a lui quelle poche briciole le hanno tolte da tempo…
I nazionalismi dovrebbero difendere la propria come l’altrui sovranità, incentivare la fratellanza con le altre culture, conoscere e farsi conoscere dall’altro, dove c’è conoscenza c’è rispetto, non paura! Se questo fosse oggi il nazionalismo ben venga, riprendersi un po’ di sovranità perduta non farebbe certo male, ma questo non deve significare costruire muri, l’accoglienza e l’integrazione dovrebbero essere cardini portanti di una nazione, i muri non farebbero altro che chiudere noi stessi all’ombra di migliaia di mattoni fatti di odio, egoismo e paura…

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Per questi motivi vorrei che la giornata della memoria fosse tutti i giorni, vorrei che ogni mattina, al suono della sveglia, al canto del gallo, o al primo raggio di sole che ci accarezza il volto, vorrei che ricordassimo cosa è stato! Cosa l’uomo è stato in grado pensare, sostenere, credere, accettare e dimenticare…