Tag Archives: BULLISMO E STALKING

BULLISMO E STALKING

Pubblicato da Luca Cianflone il 19/12/2018

Venerdì 14 dicembre preso l’Istituto Alessandrini di Abbiategrasso si è tenuta la terza edizione del Convegno su stalking e bullismo dal significativo titolo “Orizzonti e Scuola verso la Libertà”, eventoorganizzato dall’associazione “Orizzonti “, guidata dalla Presidente Gina Arielli.
L’associazione dal 2012 organizza incontri ed eventi incentrati sull’informazione alla legalità, abbracciandone diversi aspetti, dalla mafia fino al bullismo.
L’incontro di venerdì, come si evince dal titolo, ha affrontato il tema del bullismo e delle sue “nuove” dinamiche.
A parlare ed informare i ragazzi, oltre all’Arielli e la preside dell’istituto D.ssa Aurora Annamaria Gnec, due procuratori d’eccellenza: il sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano Dott. Stefano Ammendola e il sostituto procuratore del Tribunale di Milano Dott.ssa Bianca Maria Baj Macario.

Dopo una breve presentazione ed introduzione fatta dalla Arielli, i due procuratori hanno catturato l’attenzione dei giovani cominciando ad introdurre il tema dell’incontro, partendo da alcuni racconti personali della propria gioventù, sottolineando così, che il bullismo, per quanto oggi sia molto più agli (dis)onori di cronaca, sia in realtà un vecchio problema. Ciò che oggi è radicalmente mutato, è il campo di azione del bullo, non più ristretto alla vita reale e quotidiana, ma allargato ai nuovi mezzi di comunicazione e dispositivi tecnologici.
I due procuratori hanno voluto concentrarsi maggiormente sugli aspetti che vedono i ragazzi non solo vittime, ma attori, sovente inconsapevoli, ma comunque autori di gesti ed atteggiamenti che troppo spesso rientrano nella violenza, anche se psicologica, comunque una violenza.
Questa tematica ha certamente contribuito a catturare l’attenzione dei ragazzi dell’Alessandrini e del Lombardini, coinvolgendoli in prima persona e mettendoli al corrente di quali potrebbero essere le loro responsabilità, qualora dovessero attuare determinati comportamenti che ad un giovane potrebbero apparire come scherzi o burle, ma che in realtà rappresentano reati e violenze, che giocoforza vanno a turbare la salute e la libertà di terzi. Molti gli esempi, dalla condivisione di materiali compromettenti, fino all’accerchiamento e presa di mira di un soggetto da parte di un gruppo, passando per lo stalking o anche semplicemente dalle prese in giro nei confronti di un singolo perché “colpevole” di essere diverso, come se la diversità fosse un difetto e non già una qualità da ricercare ed apprezzare in chi ci sta vicino, perché non potrebbe far altro che arricchirci.
Molti di questi atteggiamenti potrebbero esser compiuti con superficialità e leggerezza, financo da cosiddetti bravi ragazzi, magari trascinati dalle dinamiche di gruppo, quindi, l’importanza di questi incontri, durante i quali professionisti ed organi facente parte delle istituzioni, possano informare, formare ed anche mettere in guardia i giovani, ci pare determinante al fine di rendere sempre più consapevoli e preparate le nostre future generazioni.
Concetto poi ribadito dai relatori è stato quello dell’illusione dell’anonimato in internet; chiunque confidi in quello per non correre rischi, si sbaglia di grosso. Ci saranno indagini più o meno facili da eseguire, ma nella stragrande maggioranza dei casi, se non nella sua totalità, si riuscirà comunque a risalire ai responsabili e correi.

In assonanza con le parole dei procuratori, che spingevano i ragazzi a parlare con gli adulti di eventuali problemi e violenze senza vergognarsene o temerne le conseguenze, nella parte conclusiva dell’incontro una ragazza ha voluto condividere la sua esperienza personale, raccontando di come la sua omosessualità sia stata oggetto di scherno da parte di alcuni; al che il procuratore Ammendola ha rimarcato la stupidità di queste prese in giro e di quanto sia in realtà vecchia come il mondo l’omosessualità e di come non fosse degno di scandalo fin dai tempi di Platone, citando alcune frasi del Simposio del filosofo greco.

Un incontro importante e sicuramente formativo per i ragazzi, un successo per la comunità e per l’associazione, come ci ha confermato la presidente Arielli, sentita per un commento sull’esperienza:
“ Un incontro straordinario, forte di questo importante successo, posso continuare con più determinazione la mia missione. Io ci tengo molto al futuro dei ragazzi, perché, parlo anche per esperienza personale, sono convinta che il non sapere ci porta a non esser liberi, al contrario la conoscenza, il sapere, ci danno libertà di scelta e quindi avendola pagata io di persona, mi batto per la formazione dei giovani con tanto amore e determinazione. Sono felicissima per il successo e l’utilità dell’incontro, i procuratori sono stati molto umani e comunicativi, oltre che disponibili, un ringraziamento inoltre a chi ci ha ospitato ed a tutti i partecipanti. Il mio impegno e quello dell’associazione continueranno in questi mesi, cercando di proseguire con continuità questo percorso di informazione e sensibilizzazione, soprattutto per i giovani.”.