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NIBALI – ABBIATEGRASSO INIZIA IL SUO GIRO ROSA

Pubblicato da Luca Cianflone il 08/05/2018

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Vincenzo Nibali ha regalato emozioni semplicemente parlando da un palco e, giuro, non aveva con sè nessuna bicicletta. Ha entusiasmato gli appassionati di questo sport, scendendo in particolari e rispondendo in modo simpatico a qualche domanda anche provocatoria dei due giornalisti Meda e soprattutto Pastonesi, il quale l’ha sfidato ad un botta e risposta con domande curiose ed originali, tipiche del suo stile.
Vincenzo non si è tirato indietro: prenderebbe volentieri una pizza con Visconti ma rinuncerebbe a condividerla con Chris Froome e Tom Dumoulin, dovendo essere la pizzata un piacere.
Dopo aver risposto ad altre domande curiose su abbigliamento e preferenze culinarie, il campione ha affrontato argomenti più delicati.
Ha dichiarato che sovente il regolamento viene applicato con modalità e tempistiche diverse per alcuni corridori, ha parlato del suo passato da “gregario“ parlando anche della sua esperienza in corsa con Andrea Noè, della sua amicizia con Peter Sagan e dell’assenza di regali nel ciclismo, parlando più che altro di una sorta di rispetto da parte di alcuni colleghi ed amici. Ha svelato poi le sue salite e discese preferite ed ha descritto la sua recente impresa alla Milano-Sanremo.
Nibali ha poi svelato parte del libro presentato nell’occasione, “ La quinta tappa “, raccontando trucchi ed atteggiamenti che gli hanno permesso di “ iniziare “ a vincere il Tour de France in quella terribile tappa, risultato ottenuto attaccando il famigerato Pavè della Parigi-Roubaix con coraggio, nervi saldi ed un sottile piacere.
Vincenzo, Enzo come lo chiamano gli amici e viene proprio da chiamarlo così per la sua umiltà, spesso raccontata dai media, emersa con chiarezza durante questo incontro abbiatense, racconta forse il segreto del suo successo: la calma, la capacità di dominare le emozioni, la sua freddezza nei momenti di massima tensione. Spesso durante la sua carriera ha dimostrato di saper gestire momenti difficili e saperne uscire ancora più forte e vincente.

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Sedute in prima fila due belle sorprese, la moglie Rachele con la loro figlia Emma, durante i minuti dedicati dal campione ai suoi fans, abbiamo scambiato qualche parola con la compagna; sorridendo ed ironizzando ci ha risposto che Vincenzo come tutti, a volte si porta il lavoro a casa e quando lo vede un po’ nervoso lo rimanda a pedalare, spesso il ciclista si prepara i suoi pasti “ dietetici “ da solo e con un ultimo sorriso ci risponde che forse non consiglierebbe un  campione del ciclismo come marito.
Pastonesi ha definito Nibali “un corridore all’antica”, forse il più moderno proprio perchè affronta le gare come lo si fa sempre più di rado al giorno d’oggi. E’ per questo che gli appassionati di ciclismo non possono fare a meno di amare “ Lo Squalo dello Stretto “, è quel suo stile, quella sua voglia di vincere nonostante i pronostici od il percorso non idoneo a lui.Nibali ha spesso dimenticato tattiche e strategie, fregandosene dei calcoli, che molto spesso appiattiscono le tappe, ed ha cavalcato l’emozione del momento, l’istinto del campione, del fuoriclasse in grado di scombinare le carte.
Sintesi di tutto ciò, le sue parole in chiusura dell’incontro di oggi: “ la bici ti porta ovunque e la cosa più bella del ciclismo è la vittoria “.
Come dicono quelli bravi, il ciclismo è spesso metafora della vita, quindi poco importa se si fallisce, il rimanere fermi, il non mettersi fino in fondo in gioco per non perdere non serve a nulla, l’importante sarà sempre essersi impegnati al massimo, avercela messa tutta per ottenere la nostra vittoria, se si avrà dato tutto non ci sarà sconfitta, Vincenzo Nibali è questo, un campione che non teme sconfitta perchè cerca sempre la vittoria!

In bocca al lupo campione per il tuo, nostro, Tour de France.
Tour de France. (Foto di A. Varieschi)

 

 

GIRO D’ITALIA 2017

Pubblicato da Luca Cianflone il 06/05/2017

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E’ FINITA L’ATTESA, INIZIATO IL GIRO D’ITALIA  2017, IL GIRO NUMERO 100

Iniziata ieri la stupenda Corsa Rosa, il Giro d’Italia numero 100. Quest’anno la felicità e l’entusiasmo alla bellissima ed inusuale partenza sarda, nascondevano una profonda tristezza per la scomparsa di Michele Scarponi, il quale per diversi anni fu protagonista di questa corsa e che indubbiamente mancherà a tutto il gruppo ma già dalle prime immagini, la presenza di Scarponi s’ è sentita molto, parole dei corridori e degli addetti ai lavori, immagini,video ma soprattutto il pubblico ha e sono sicuro farà sì che Scarponi in questo giro ci sia…

Il Giro inizia con diversi campioni, alcune assenze illustri e peraltro annunciate come quelle di Sagan, Froome e Valverde ed il nostro Fabio Aru infortunato, dispiace anche per Viviani, dirottato dalla Sky sul Tour de France; gli altri ci sono tutti, dai due favoriti Quintana ed il nostro Nibali con la sua nuova squadra, Pinot, Thomas e Landa, personalmente terrei d’occhio sempre per la classifica generale il russo Zakarin. Per le volate ci sono i migliori, Greipel, Gaviria, Ewan e gli italiani Nizzolo e Modolo. Restando agli italiani che speriamo possano darci qualche vittoria di tappa segnalo Pozzovivo per le salite,Visconti ed il veterano Pozzato.

Passando alla tappa di ieri, in Sardegna da Alghero ad Olbia, un altro italiano si è messo in mostra, Benedetti della Bora, partito in fuga con altri 5 corridori, è riuscito a strappare la prima Maglia Azzurra degli scalatori. Fuga regolarmente controllata e ripresa a qualche km dal traguardo, tutto propedeutico ad un arrivo in volata, ma poi l’imprevedibilità del ciclismo c’ha messo lo zampino;a poco più di 3 km dal traguardo il gruppo si spezza in una curva, il team Bora si trova in testa a preparare la volata all’ultimo km con l’austriaco Postlberger, gli altri corridori in testa tentennano e il corridore della Bora sfrutta il “buco” creatosi e viene spronato dall’ammiraglia a tirar dritto e non aspettare il suo velocista; mossa vincente, Postelberger va a vincere la prima tappa e prendersi quindi la Maglia Rosa ed anche la Maglia Verde del leader dei punti.
La Bora prende tutto o quasi, prima Maglia Rosa austriaca, secondo, primo della volata, Ewan e poi Greipel, Nizzolo, Modolo e Sbaragli.
Da segnalare un ritardo di 13 secondi in classifica generale di Kruijswijk.

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Oggi si correrà ancora nella bellissima cornice sarda, una delle tappe più lunghe, 221 km da Olbia a Tortoli. Probabile arrivo in volata, ma con gruppo ristretto, 50/60 corridori, a causa di una salita abbastanza impegnativa alcuni km prima dell’arrivo, la quale dovrebbe eliminare i velocisti puri, non avvezzi alle salite. Tutto dipenderà dal ritmo con la quale il gruppo interpreterà l’ascesa, qualche Big potrebbe decidere di attaccare e ” misurar la febbre ” agli altri leader.
I miei favoriti sono Modolo nel caso in cui riuscisse a tenere in salita, Visconti potrebbe tentare un attacco e qualora i Big attaccassero, non sottovaluterei Jungels o Sanchez dell’Astana. La Maglia Rosa potrebbe rimanere sulle spalle di Postlberger.

Buon giro a tutti!

GIRO D’ITALIA 2016 13^TAPPA

Pubblicato da Luca Cianflone il 21/05/2016

S’inizia a salire nella 13^ tappa, 170 km di salite e discese da Palmanova a Cividale, affrontando le dolomiti.
Bellissima tappa dolomitica, fuga partita dopo diversi tentativi, molti i corridori in testa, la squadra della Maglia Rosa ha controllato la fuga, nel tentativo di tenere Jungels un giorno di più in rosa.
La Etixx però non può tenere una tappa dura come questa, anche perchè si muovono le squadre dei Big.
Cunego e Visconti lottano in fuga per i punti dei traguardi montani, il corridore della Movistar cade ma si rialza continuando la sua giornata all’attacco che però lo porterà solo al secondo posto; il suo compagno di fuga, uno dei tanti, è però uno degli scalatori più forti in corsa, il basco Nieve, neo capitano della Sky dopo il ritiro di Landa.


Parlando della classifica generale, c’è stato il sorpasso di Amador ai danni della Maglia Rosa Jungels. Il corridore della Movistar è riuscito ad arrivare al traguardo insieme ai migliori, staccatosi in salita, ma ripresi in discesa; mentre il capitano della Etixx, nonostante la spinta della maglia di leader, non è riuscito a tenere il passo dei Big, difendendosi comunque con onore e grinta, aiutato una volta di più da Buongiorno.


Al traguardo dopo il bravissimo Nieve e Visconti è arrivato il nostro Nibali, prendendosi 4 secondi di abbuono, battendo, udite udite, Valverde in volata, subito dietro tutti gli altri leader, con Amador quindi, nuova Maglia Rosa.
Bene le due squadre dei favoriti, la Movistar ora ha la Maglia Rosa e dovrà assumersi le responsabilità che ne conseguono, soprattutto tenendo la fuga entro i limiti e nel contempo risparmiare la gamba in vista di possibili attacchi dei Big, Nibali su tutti.
Oggi pomeriggio si sale ancora, sarà una tappa epica ed emozionante, si preannuncia una doppia sfida, una per la vittoria di tappa ed una per la classifica generale, lo spettacolo è assicurato; i Big stanno bene ed anche le rispettive squadre, quando si ha la gamba si attacca ed oggi ci sarà molto spazio per farlo, l’Astana non si tirerà indietro…
Buon Giro d’Italia a tutti!

GIRO D’ITALIA 4^, 5^E 6^ TAPPA

Pubblicato da Luca Cianflone il 12/05/2016

Primi segnali dai Big in questa 6^ tappa del Giro d’Italia 2016, Dumoulin incrementa il suo vantaggio rispetto agli altri favoriti della generale; ieri arrivo in volata con un altra vittoria tedesca e un ottimo Diego Ulissi si aggiudica il primo arrivo italiano.

Nella prima tappa italiana Catanzaro- Praia a Mare di martedì scorso, si impone Ulissi dopo un ottimo lavoro della sua Squadra, la Lampre Merida, ottimo Dumoulin che si riprende la Maglia Rosa ai danni di Kittel.
Ieri tappa di transizione con arrivo a Benevento; solita fuga, solito arrivo in volata e vittoria ancora per la Germania, questa volta non con Marcel kittel, la maglia Rossa è parso in difficoltà, ma bensì con il capitano della Lotto Greipel. Volata comunque influenzata da una caduta negli ultimi momenti di gara. Dumoulin resta in Rosa, Valverde rosicchia 4 secondi a Nibali e Landa in Classifica Generale per un buco creatosi nel gruppo all’arrivo.

Nella tappa odierna, 165 km da Ponte a Roccaraso, sembra essere iniziata la lotta anche tra i Big! Il vincitore di tappa è Wellens, bravo e caparbio a proseguire la fuga, tagliando per primo i traguardo; il gruppo lascia spazio ai fuggitivi, accelerando solo negli ultimi 17 km in vista delle prime pendenze importanti del Giro. Nibali manda all’attacco Fuglsang costringendo le altre squadre a dettare il ritmo del gruppo, a pochi km al traguardo il siciliano prova ad attaccare ma la Maglia Rosa approfitta delle pendenze pedalabili e contrattacca il capitano dell’Astana staccandolo, con Dumoulin anche Pozzovivo e Zakarin.
I tre grandi favoriti, Nibali, Landa e Valverde non rispondono, si controllano e permettono a Dumoulin di raggiungere l’arrivo con qualche secondo di vantaggio.


Bravissimo Wellens, bene Pozzovivo, Zakarin e Chaves, non benissimo Nibali, non era un arrivo per scalatori, ma non sembra, così come Landa, al massimo della forma; pretattica, gestione, magari il freddo?, vedremo nelle prossime tappe se il nostro Squalo riuscirà ad attaccare il sorprendente Dumoulin, strappandogli la tanto ambita Maglia Rosa.
A domani con un probabile arrivo in volata, favoriti i de tedeschi Greipel e Kittel, ma noi confdiamo in Viviani e Nizzolo!
Buon Giro d’Italia a tutti!