Tag Archives: ISIS

AMERICA SAYS LIES…AGAIN

Pubblicato da Luca Cianflone il 28/06/2017

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Il portavoce della Casa Bianca,  Sean Spicer, dichiara che secondo le loro fonti Assad starebbe preparando un nuovo attentato con armi chimiche, confessando di essere stati in grado di dedurlo, riconoscendo le stesse tracce lasciate prima dello scorso attentato del 4 aprile, quando persero la vita 87 persone a causa di agenti chimici rilasciati durante esplosioni. Quelle esplosioni furono immediatamente ricondotte all’Esercito siriano e poche ore dopo il Presidente Trump sganciò i suoi missili contro una base siriana. Peccato si sia dimostrato nei giorni ed ormai mesi successivi che quell’attacco non si potesse ascrivere ad Assad, qui trovate il mio articolo, scritto poche ore dopo, dove ragionando sempre sugli scopi di un avvenimento, chi avvantaggia, affermai che il Presidente siriano non avrebbe avuto motivi e vantaggi nel compiere un atto del genere. Ora in rete troverete tutto il materiale e le dichiarazioni, anche dei commissari mandati ad investigare, che smontano o quantomeno non confermano ricostruzioni americane.

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Quindi ci risiamo, gli Usa non vogliono e non possono mollare l’osso, continuano a mentire e far ripetere a tutto il mainstream le loro falsità; Assad deve cadere, perchè destituendo lui si colpirebbero Iran e Russia, veri obiettivi americani ed alleati storici della Siria.
Gli Usa ed i loro ( anche nostri) partners hanno investito molto in questa operazione, tanti gli interessi che Washington ed Ue devono garantire e difendere, Arabia Saudita e Turchia battono i pugni sul tavolo della Nato, bisogna mantenere i patti stretti con loro. Erdogan ha già perso la faccia avendo prima aiutato l’Isis e provocato Putin, per poi chiederne l’aiuto per contenere un ex alleato ormai fuori controllo, mentre il monarca saudita vuole prendersi a tutti i costi il predominio della regione, con il benestare Usa, vedendo sconfitti gli Stati sciiti di Iran e Siria ( sull’appartenenza degli alawiti siriani agli sciiti, se non addirittura all’Islam ci sarebbero da scrivere pagine e pagine, ma oggi semplificherò, sappiate che è questione aperta da secoli e non chiusa, nonostante i proclami…).

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Ora, mi auguro con tutto cuore che questo attacco non si verifichi, ma conoscendo gli interessi in campo e sentendo le minacce contro chi sostiene Assad e quindi implicitamente complici di questi attentati, non mi stupirei se si verificasse questa paventata strage, magari un altro “false flag”, gli Usa sono maestri in questo!, decine i casi dimostrati anche dei loro stessi tribunali.
Speriamo di no, che questi siano solo avvertimenti e propaganda, ma la guerra continua, anzi le guerre, i soggetti sono molti, altissimi gli interessi ed i soldi in gioco, che non ci vengano però a parlare di democrazia e religione! Qui si muore solo per potere e soldi, il resto è solo fumo negli occhi!

ATTENTATO MANCHESTER

Pubblicato da Luca Cianflone il 23/05/2017

L’ORRORE COLPISCE E SVEGLIA ANCORA IL MONDO OCCIDENTALE
DURANTE UN CONCERTO DI ARIANA GRANDE ALLA MANCHESTER ARENA, UN KAMIKAZE SI E’ FATTO ESPLODERE

19 vittime accertate, decine di feriti, queste le notizie delle prime ore dopo l’attentato di ieri sera. Per la quasi totalità minorenni, ragazzini fans della cantante icona pop dei giorni nostri.L’occidente ripiomba nella paura attentati e terrorismo, ormai non servono più neanche le prime indagini degli inquirenti per stabilire si tratti di un attacco terroristico.

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Cominciato il grido di rivolta ed insofferenza di social e informazione, tutti uniti in un solo grido: ORA BASTA, STOP TERRORISMO, BOMBARDIAMO GLI ESTREMISTI, FERMIAMO L’ISLAM…
Tutte grida comprensibili, alcune un po’ troppo di pancia, ma tutte completamente inutili!
La vita non è un gioco, un film che puoi sperare di stoppare non appena non ti piaccia più…
ORA BASTA: tutti vorremmo finisse al più presto, ditemi quale sia la testa da far cadere perchè tutto finisca e si mandi l’esercito a bombardare… purtroppo non è così! Il nemico non ha un nome, non ha una faccia, un esercito, uno Stato da combattere. Non pensiate che distruggendo l’Isis, invadendo nuovamente l’Iraq, destituendo Assad possa cambiar qualcosa… se davvero fosse così, i nostri governi sarebbero più colpevoli di quanto già comunque non lo siano…
STOP TERRORISMO: chi può non esser d’accordo con questa necessità? Nessuno o quasi…Spiando i guadagni di alcuni colossi industriali delle armi, qualche dubbio mi viene, ma tralasciamo questo “particolare”, il vero problema è che non c’è una soluzione semplice ed immediata a questo problema…
BOMBARDIAMO GLI ESTREMISTI: possiamo incazzarci quanto vogliamo ma non c’è nessun dittatore da abbattere, nessuna religione da vietare, nessun dio da perseguitare e nessun popolo da sottomettere per fare in modo che questi attacchi ai civili finiscano. Non c’è un Hitler da fermare, delle SS da arrestare o un paese da conquistare… Nessuno è un elemento indispensabile dell’equazione che ci ha portato a questo punto, forse tutti parte del problema, ma non soluzione, solo effetti, no cause.
L’Isis è un problema? Sicuramente. La questione siriana è da risolvere? Certamente. L’estremismo islamico è una situazione a rischio? Sì, come qualsiasi altro estremismo. Allah e i musulmani sono anch’ essi causa del problema? NO, sono le prime vittime! Ne muoiono ogni settimana!
FERMIAMO L’ISLAM: questa è poi la peggiore delle reazioni! Non solo perchè non abbia senso e sia inutile, ma perchè sia estremamente dannosa, controproducente al fine di una soluzione, non farebbe altro che infoltire le fila degli estremisti!
Per prima cosa come già ricordato, le prime vittime sono i musulmani stessi, anzi doppiamente colpite, uccise, perseguitate e genericamente accusate ed additate, costrette a difendere il proprio credo non solo dagli eserciti a guida estremista, ma obbligate quasi a doversi vergognare della propria fede…

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Ho già scritto sul tema dell’estremismo islamico, da dove derivi ed a cosa miri, qui l’articolo.
Voglio solo ribadire il concetto che gli estremisti di una qualsiasi religione, financo  di un ideale sociale, altro non fanno che piegare, forzare, spingere all’estremo un concetto, un percorso, un idea, a tal punto da andare nella direzione opposta, tradirlo in tal maniera da non rappresentarlo minimamente e diventarne il primo nemico!
Forse l’occidente ha imparato a risolvere i propri estremismi sociali e sicuramente quelli religiosi, quasi tutti, perlomeno li ha contenuti e racchiusi in minoranze non rilevanti, con estremismi politici facciamo ancora qualche fatica, ogni tanto ci ricadiamo, ma non vado oltre, andrei fuori tema. Come dicevo abbiamo risolto il problema del nostro estremismo cristiano, per sintetizzare dirò ( superficialmente) che non facciamo più crociate e rispettiamo altre religioni, non applichiamo più alcuni ordini o consigli che la Bibbia ci offre; siamo riusciti a dividere il concetto religioso da quello statale, sociale, siamo stati in grado di STORICIZZARE  gli insegnamenti biblici.
Abbiamo appreso come tradurre, spesso tradendola, la parola di Dio nel mondo moderno. Vi posso assicurare che la violenza raccontata e descritta nel Corano è nulla a confronto con il nostro Antico Testamento, le battaglie di Maometto furono poca cosa a confronto con quelle che ebbero i nostri ( la maggior parte anche loro ) profeti. Quindi non pensiamo che il loro testo sacro sia direttamente e immancabilmente la causa dell’estremismo! Come non lo fu per noi…
Voi mi direte che noi saremmo quindi migliori e più evoluti di loro, la mia risposta è che siamo nati, cresciuti e sviluppati in un’altra situazione sociale e statale, ma che soprattutto siamo in un diverso, forse posteriore, periodo dell’evoluzione storica sociale.
I motivi sono molti e complicati, sintetizzarli in un articolo non mi riuscirebbe; i principali a mio avviso sono da ricercare nei secoli passati: la quasi totale assenza del senso di Stato, il predominio di diverse figure storiche che con la scusa di rappresentare il degno successore di Maometto, hanno in realtà ottenuto potere politico, portando inevitabilmente a divisioni e quindi scontri che non hanno permesso una formazione ” laica” di nessun vero Stato, zero regole sociali al di là di quelle coraniche; va da se che quest’ultime siano state asservite al potere politico per i propri scopi di comando, impedendo così una convivenza parallela tra Stato e religione. Non fu e non è mai la religione che pretende di essere Stato, ma è il potere politico che usa la religione con questo scopo, cercando la propria legittimità non già nelle idee sociali e morali, ma in costrutti religiosi usati a proprio piacimento.

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Quello che ci troviamo ora ad affrontare è ancora un’altra questione, un effetto di quanto sopra, mescolato alla società odierna.
La globalizzazione ci obbliga oggi, e per molti aspetti è positivo, a fare i conti con temi e questioni che in occidente avevamo risolto.
Se l’Isis stesse avanzando in Europa, se stesse bombardandoci, il discorso sarebbe semplice… ma non è così! Non ci sono estremisti venuti qui di nascosto per attaccarci dall’interno, la maggior parte di queste stragi è opera di europei, quasi tutti nati e cresciuti con noi, anzi siamo noi! Ci sono alcuni completamente europei convertiti all’Islam. Ritorno a dire che il problema non è l’Islam, ma quello che di questa religione arriva da noi e quello che essi cercano in questo credo, e non è certo Dio!
Disadattati, vuoti e senza scopi ed ideali, forse solo annoiati, cercano qualcosa, in qualsiasi cosa, una strada, un percorso che dia loro un senso; l’estremismo con la sua potenza e decisione è proprio questo, risposta alle esigenze di chi non sa chi è e cosa vuole. Mostra loro un cammino che li guiderebbe ad uno scopo ” altro”, superiore.
Continuando ad additare tutto l’Islam, rafforzeremmo il messaggio di chi vuole che ci sia un NOI contrapposto a un LORO, cioè gli estremisti. Perseguendo questa strada non faremmo altro che spingere persone deboli, confuse e disadattate a credere nelle loro bugie, daremmo voce e legittimità allo scontro che loro vogliono, ci vedranno come infedeli aggressori del loro credo, non faremmo altro che dar credibilità alle loro parole di guerra, accrescendo l’estremismo, mortificando e forse condannando l’Islam moderato, unici veri musulmani!
A mio avviso dovremmo sostenere, aiutare e promuovere l’Islam, non lo chiamerò più moderato, è quello l’Islam, collaborare con loro affinchè possano limitare l’estremismo ad una minima parte di esaltati e terroristi. Occupandoci e finanziando noi i luoghi di culto dei nostri concittadini, eviteremmo che esse cadano in mani sbagliate. Dovremmo imparare a conoscerci, dove ci sono conoscenza, collaborazione e condivisione, non ci può essere odio. Non dobbiamo sopportare i musulmani, farli sentire ospiti indesiderati, ma parte della nostra società; resistere a quelli che vorranno imporre o vietare qualcosa, dall’una o dall’altra parte, rispettare, capire e comprendere differenze, diventando noi europei, cristianamente laici, guida e modello per una religione che ora sta affrontando un terremoto interno fragorosissimo! Non possiamo limitarci a sperare che passi e che non ci si faccia troppo male, la questione va affrontata alla radice, dare all’Islam la forza di trovare un equilibrio in questa società, circoscrivendo Stati ed associazioni estremiste.

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Invece noi che si fa? Si fanno affari con l’Arabia Saudita, crogiolo di estremisti islamici, guidati dal partito sunnita wahhabita, fondamentalista per eccellenza. Gli si vendono armi, si accettano loro investimenti, ci si commercia… La casa regnante Saud è sempre stata ed è tutt’ora in ottimi rapporti con gli Usa, i quali continuano ad etichettare questo Stato come Islam moderato, nonostante siano essi i maggiori finanziatori ed esportatori di estremismo in tutto il mondo; finanziano scuole e mosche in cui il loro credo estremista è impartito come vero Islam ed armano gruppi terroristici.
Ecco quello che facciamo, dialoghiamo, difendiamo, legittimiamo ed aiutiamo lo Stato che più promuove l’estremismo, Isis compreso!
Come se non bastasse ogni tanto, giusto per far tacere ignoranti e sudditi della propaganda, bombardiamo città con la scusa di lottare contro terrorismo, uccidendo in realtà ultime ruote di un carro lunghissimo… Reazioni inutili e controproducenti, perchè insieme ad essi, quando li beccano, muoiono decine, centinaia di civili, ai quali poi chiediamo per giunta di non odiarci e ringraziarci… se ci sentiamo noi ora sotto attacco, immaginate loro, bombardati da decenni…
E’ difficile da capire, ma da questa situazione se ne può uscire solo insieme, mediante istruzione ed informazione libera e veritiera, con odio, propaganda e bombe, non risolveremo nulla, forse sposteremo il problema un po’ più in là, ma nulla di più, ci siamo già passati… Non c’è uno Stato in cui si è intervenuti militarmente che oggi rappresenti un esempio per il presente e per il futuro, non solo loro, ma nostro!

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ATTENTATO BERLINO-TERRORISTI ANCORA DISTRATTI…

Pubblicato da Luca Cianflone il 28/12/2016

Attentato a Berlino, il sospettato Amri ha dimenticato i documenti sul camion usato per la strage… un altro killer distratto…

Non ci fossero morti e feriti, non fosse tremendamente legata ad un attentato realmente accaduto, fosse questa la trama di un film, dubito che consiglieremmo ad amici di vederlo; una trama banale ma soprattutto già vista in numerose altre scene…
Questo non è un film, i morti sono reali, quindi c’è poco da ridere sulla ricostruzione ufficiale diramata sugli organi di stampa. Un altro attentato contro civili innocenti, ed un altro terrorista distratto. Nei minuti seguenti all’attentato di Berlino si cerca il colpevole scappato via dal luogo della strage, come abbia fatto non si sa. Gli inquirenti cercano prove a carico di qualcuno, ma il colpevole, o presunto tale, non c’è stato ancora nessun processo o confessione, ha distrattamente dimenticato i documenti nel tir… Be’, lo sappiamo ormai, è una situazione già vista in altri attentati come Charlie Hebdo (www.lucacianflone.com/charlie-hebdo-processo-sospeso-per-segreto-militare/ ), ormai la polizia sa che appena arrivati sul luogo del crimine, per trovare i responsabili, basta guardare nel porta-oggetti del veicolo e abracadabra, la carta d’identità del colpevole!
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Non c’è bisogno che vi dica io quanto sia assurdo pensare che un attentatore, più o meno addestrato, non agendo di impulso, ma avendo programmato il suo attacco, si porti dietro i propri documenti, lasciandoli per giunta a disposizione delle forze dell’ordine! In caso di attentato suicida, può essere credibile che il killer voglia esser riconosciuto, ma in un attentato in cui il responsabile ha in mente di dover scappare, perchè minare così la propria fuga?
Di ricostruzioni poco chiare in merito all’attentato di Berlino ne abbiamo diverse, detto dei documenti, mi pare anche difficile immaginare che l’autista polacco possa esser stato ancora in vita al momento della strage, che senso avrebbe avuto tenerlo vivo con il rischio di far fallire tutto? Dalle poche immagini che abbiamo, non sembra che il tir abbia risentito di nessuna azione di disturbo al momento dell’impatto, sembra infatti non sbandare mai.
Veniamo ora alla fuga: diamo per buono che con tutti quegli occhi, Amri dopo essersi fermato non certo comodamente, sia riuscito a scappare, la sua foto è su tutti i media, sconfina Germania, Francia ed arriva in Italia, proprio dove il camion polacco pare abbia caricato la sua merce, esce dalla stazione, viene fermato per un controllo, ci dicono casuale, tira fuori una pistola, che prima non ha usato contro l’autista del tir, spara ferisce un agente e viene ammazzato dal collega del poliziotto ferito. Sorvoliamo sulla gaffe, anzi, per me un grosso errore, di aver diramato i nomi degli agenti, da questa ricostruzione a me pare plausibile, che Amri stesse cercando di seguire una via di fuga determinata, aspettandosi aiuti da complici rimasti occulti, i quali lo hanno venduto alla polizia mettendo i documenti sul camion, facendolo poi tornare indietro in Italia, dove si sapeva fosse di casa, per fargli trovare tutte le porte chiuse, lasciandolo solo e destinato ad esser trovato. Questi complici sapevano bene di non poter essere identificati, ma per non correre rischi, in questi casi, la fine dei terroristi è sempre la medesima, essere colpiti a morte.
Come detto la mia è solo una ricostruzione personale, mi sono limitato ad unire i puntini ed immaginare il disegno completo…
Di tutti gli attentati non ci sono state fatte vedere le prove che hanno poi incastrato i colpevoli, abbiamo dato per chiuse le vicende nel momento in cui venivano puntualmente uccisi i terroristi. Nomi, volti, immagini, video, che ci facessero vedere il terrorista nell’atto di compiere la strage non ne abbiamo. I processi corrispondenti, quando non sono segretati o sospesi, cadono nel dimenticatoio, di tutto quello che può esserci dietro, organizzazione, reperimento armi, complici, non sappiamo nulla; questi killer ci vengono rappresentati come cani sciolti, soldati isolati affiliati via web al califfato dell’isis punto, di tutto il resto il mainstream non se ne occupa; domande non ne pone, punti d’ombra non ne cerca, prove contrarie non ne vede, più facile ed utile parlare del delitto di Garlasco…
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Il quadro dipinto dai media è sempre lo stesso: colpa dei musulmani, possono colpire ovunque, non sono controllabili… Poco importa che Amri di religione non sapesse nulla, che l’isis l’ha conosciuto su youtube, che il significato di califfato non sappia neppure quale sia, che qui Maometto e l’Islam sono usati a scopi politici, che pare impossibile abbia agito da solo, che non può essersi portato i documenti, che la polizia avesse un bel fascicolo su di lui, che non ci sino immagini di Amri nel luogo della strage, quelle pubblicate del sospetto a Milano non mostrano mai il tunisino in volto o chiaramente distinguibile; insomma Amri pare sia uno dei soliti sospetti perfetti, poi fatti sparire in un modo od in un altro…
 
Notizie dell’ultima ora: hanno dovuto correggersi sulla morte dell’autista polacco, anche se pare difficile confondere ferite di un coltello con il foro di un proiettile. Ciliegina sulla torta, arriva la notizia che Amri fosse seguito e conosciuto dai servizi di intelligence, come quasi tutti gli altri sospettati delle stragi, sapevamo chi era l’attentatore! Quindi i casi sono 3: o abbiamo forze di sicurezza ridicole, o Amri poco c’entra con l’attentato di Berlino, o peggio ancora lo schema delle False-flag tanto amato ed utilizzato dagli Usa, è ormai stato implementato nel manuale dei servizi di sicurezza europei…. 
 
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