Tag Archives: ISLAM

SCONTRI IRAN- CHI DESTABILIZZA IL PAESE?

Pubblicato da Luca Cianflone il 06/01/2018

Da alcune ore la situazione in Iran pare esser tornata sotto controllo delle forze governative, o perlomeno entro margini accettabili.
Le proteste ed i conseguenti scontri sembrano anche questa volta sedati come già altre volte in questi ultimi anni.
Nelle scorse giornate inoltre, migliaia di persone sono scese in piazza per sostenere il lavoro del governo e per stigmatizzare gli scontri dei giorni scorsi, etichettandoli come proteste strumentali e fomentate da chi vuole destabilizzare il paese e la presidenza Rohani.

Risultati immagini per scontri iran

Un racconto completo dovrebbe partire perlomeno dalla rivoluzione del 1979, anno che ha visto salire al potere la fazione islamica sciita, il quale ha imposto fin da subito un regime duro ed ortodosso guidato dalla  Guida Suprema Khomeyni. Da allora la teocrazia ( se di teocrazia si tratta) è parsa sempre più consolidarsi. Sbagliano quelli che considerano l’opera di Khomeyni un salto indietro, un ritorno al medioevo mussulmano, la sua ascesa e l’impostazione data alla Repubblica islamica iraniana ebbero molto di innovativo e progressista sia per quanto riguarda gli sciiti ma anche per il mondo islamico tout court.
Come dicevo mi sarebbe impossibile riassumervi questi concetti ed informarvi di tutto ciò che avvenne dal 79 ad oggi, sarò quindi il più possibile didascalico.
Khomeyni come detto sale al potere nel 79 tornando dal suo esilio francese e scalzando lo Shah Palevhi, molto vicino agli americani. Forzando il paese ad un ritorno alla legge coranica ma soprattutto escludendo gli Usa e non solo, dal controllo di molto del petrolio iraniano, la nuova Repubblica islamica si attirò quindi l’inimicizia americana. Questa condusse il paese a numerosi scontri e guerre per procura con gli Usa, nonchè alle famose sanzioni e restrizioni con la motivazione delle armi atomiche… L’Iran entrò quindi nella ” black list” americana e di conseguenza dell’occidente. Gioco forza nelle questioni geopolitiche i persiani si sono ritrovati dallo stesso lato di Russia e Siria, ad esempio come nell’ultima crociata degli Usa contro il Presidente siriano Assad. Le occasioni di conflitto furono e sono molte, Saddam Hussein,  la questione palestinese, la supremazia in Libano e per ultimo, forse il conflitto più intrinseco e radicato della regione, lo scontro tra la locomotiva sciita iraniana e quella sunnita saudita.

Risultati immagini per khomeini
In tutto questo corollario di elementi riprendo il mio tentativo di racconto dal 2009, quando a causa della rielezione di Ahmanidnejad, candidato supportato dalla Guida sciita Khamenei, successore di Khomeyni morto nell’89, si ebbe l’ Onda Verde, una vera e propria ondata di proteste violente; quella volta sì, facilmente interpretabili. Infatti i rivali politici di Ahmanidnejad accusarono di avvenuti brogli elettorali a sfavore dei candidati riformisti e moderati.
Come 10 anni prima, anche nel 2009 Khamenei rimase comunque ben saldo alla guida del partito sciita e quindi del paese.
Una volta caduto Ahmanidnejad, nel 2013 venne eletto il moderato Rohani, candidato comunque in buoni rapporti con il clero conservatore ma comunque esponente del partito Verde nato dalle proteste del 2009 e quindi potenzialmente in grado di intraprendere quelle riforme che il popolo chiedeva a gran voce, stanco dell’isolamento politico, soprattutto economico, in cui i leader sciiti conservatori lo avevano trascinato. In questi ultimi anni si è fatto molto in quanto a politica interna, un leader moderato ha certamente spinto il paese verso una maggiore libertà e maggiore democrazia, ma i benefici economici e di benessere che i cittadini si attendevano, tardano ad arrivare.
Nei passati due anni, Rohani è riuscito nel tentativo di rivedere e possibilmente annullare le sanzioni imposte dagli Usa, grazie a questo suo lavoro di diplomazia è stato rieletto nel 2017 e guida ancora oggi il paese, ma la sua posizione pare non esser solidissima.
Il popolo e l’economia iraniana confidavano che senza restrizioni l’Iran sarebbe definitivamente ripartito, la miriade di giovani disoccupati avrebbe trovato lavoro e le imprese avrebbero avuto una maggiore facilità di accesso ai crediti e ad opportunità estere, ma tutto questo sta mancando. Il processo di globalizzazione iraniano sta avendo intoppi interni ed esterni. Se da una parte c’è il clero ortodosso diffidente nell’aprire le porte all’occidente, tanto più agli americani che paiono non voler fare altro che trovare un altro mercato da colonizzare, dall’altra parte c’è il popolo che chiede e vuole che questo passaggio risulti efficace.

Risultati immagini per rohani sanzioni
In forza di tutto ciò, la mia lettura degli scontri delle settimane scorse è doppia: una pista mi porta ad ipotizzare che la parte più conservatrice del partito volesse destabilizzare ulteriormente il lavoro di Rohani, palesando le mancanza di risultati concreti e quindi l’inutilità della linea moderata. L’altra pista è quella evidenziata da Khamenei stesso, cioè che potenze estere interferirebbero nel governo del paese, spingendo ed invogliando gli scontenti nel destabilizzare la nazione, scatenando l’ennesima rivoluzione per procura ed a quel punto intervenire a sostegno dei politici che avranno scelto loro e “conquistando” così l’ennesimo territorio, come un moderno Risiko…
Se le piste credo possano esser queste, la meta mi pare possa esser la stessa. Il risultato sarà comunque quello di rinforzare la parte conservatrice del partito. Inficiando il lavoro di Rohani non si andrà mai a trovare uno spirito moderato se non addirittura laico nella politica iraniana; il paese non è pronto per quel passaggio, minando il programma del presidente, il popolo tornerà a rifugiarsi da chi in questi anni era parso costretto a fare un passo indietro, spinto da una crescente voglia di apertura e globalizzazione che sembrava garantire più di quello che prometteva il clero! Ora i conservatori potrebbero prendere a pretesto questi scontri per riportare l’Iran indietro di qualche passo. con Rohani si stavano ( spero si continuerà ) facendo passi in avanti, l’Iran è molto meno chiuso ed “estremista” dell’Arabia Saudita, la donna ha un ruolo rispettato e di crescente indipendenza nel paese, il 60% dei laureati sono donne, fin dai primi anni della rivoluzione hanno potuto votare, c’è sì l’obbligo del velo in determinati ruoli come la telegiornalista, ma grazie a quel velo si può fare, una donna non può cantare in pubblico a meno che non ci sia con leii un uomo sul palco, e molto ancora ci sarebbe da dire. So che possono sembrare banalità e misere conquiste, ma l’importante è fare passi in avanti, seppur piccoli, continuare a percorrere quella strada che porta ad una maggiore libertà e rispetto dei diritti umani. Tutto quello avvenuto in queste ultime settimane mi auguro non riporti il popolo iraniano indietro di qualche step e non impedisca al paese di aprirsi ulteriormente al mondo, pur mantenendo i valori islamici ed anzi, mostrando al mondo come l’Islam possa convivere con la modernità rimanendo fedele a se stesso.

 

ATTENTATO MANCHESTER

Pubblicato da Luca Cianflone il 23/05/2017

L’ORRORE COLPISCE E SVEGLIA ANCORA IL MONDO OCCIDENTALE
DURANTE UN CONCERTO DI ARIANA GRANDE ALLA MANCHESTER ARENA, UN KAMIKAZE SI E’ FATTO ESPLODERE

19 vittime accertate, decine di feriti, queste le notizie delle prime ore dopo l’attentato di ieri sera. Per la quasi totalità minorenni, ragazzini fans della cantante icona pop dei giorni nostri.L’occidente ripiomba nella paura attentati e terrorismo, ormai non servono più neanche le prime indagini degli inquirenti per stabilire si tratti di un attacco terroristico.

Risultati immagini per attentato manchester

Cominciato il grido di rivolta ed insofferenza di social e informazione, tutti uniti in un solo grido: ORA BASTA, STOP TERRORISMO, BOMBARDIAMO GLI ESTREMISTI, FERMIAMO L’ISLAM…
Tutte grida comprensibili, alcune un po’ troppo di pancia, ma tutte completamente inutili!
La vita non è un gioco, un film che puoi sperare di stoppare non appena non ti piaccia più…
ORA BASTA: tutti vorremmo finisse al più presto, ditemi quale sia la testa da far cadere perchè tutto finisca e si mandi l’esercito a bombardare… purtroppo non è così! Il nemico non ha un nome, non ha una faccia, un esercito, uno Stato da combattere. Non pensiate che distruggendo l’Isis, invadendo nuovamente l’Iraq, destituendo Assad possa cambiar qualcosa… se davvero fosse così, i nostri governi sarebbero più colpevoli di quanto già comunque non lo siano…
STOP TERRORISMO: chi può non esser d’accordo con questa necessità? Nessuno o quasi…Spiando i guadagni di alcuni colossi industriali delle armi, qualche dubbio mi viene, ma tralasciamo questo “particolare”, il vero problema è che non c’è una soluzione semplice ed immediata a questo problema…
BOMBARDIAMO GLI ESTREMISTI: possiamo incazzarci quanto vogliamo ma non c’è nessun dittatore da abbattere, nessuna religione da vietare, nessun dio da perseguitare e nessun popolo da sottomettere per fare in modo che questi attacchi ai civili finiscano. Non c’è un Hitler da fermare, delle SS da arrestare o un paese da conquistare… Nessuno è un elemento indispensabile dell’equazione che ci ha portato a questo punto, forse tutti parte del problema, ma non soluzione, solo effetti, no cause.
L’Isis è un problema? Sicuramente. La questione siriana è da risolvere? Certamente. L’estremismo islamico è una situazione a rischio? Sì, come qualsiasi altro estremismo. Allah e i musulmani sono anch’ essi causa del problema? NO, sono le prime vittime! Ne muoiono ogni settimana!
FERMIAMO L’ISLAM: questa è poi la peggiore delle reazioni! Non solo perchè non abbia senso e sia inutile, ma perchè sia estremamente dannosa, controproducente al fine di una soluzione, non farebbe altro che infoltire le fila degli estremisti!
Per prima cosa come già ricordato, le prime vittime sono i musulmani stessi, anzi doppiamente colpite, uccise, perseguitate e genericamente accusate ed additate, costrette a difendere il proprio credo non solo dagli eserciti a guida estremista, ma obbligate quasi a doversi vergognare della propria fede…

Risultati immagini per corano-bibbia

Ho già scritto sul tema dell’estremismo islamico, da dove derivi ed a cosa miri, qui l’articolo.
Voglio solo ribadire il concetto che gli estremisti di una qualsiasi religione, financo  di un ideale sociale, altro non fanno che piegare, forzare, spingere all’estremo un concetto, un percorso, un idea, a tal punto da andare nella direzione opposta, tradirlo in tal maniera da non rappresentarlo minimamente e diventarne il primo nemico!
Forse l’occidente ha imparato a risolvere i propri estremismi sociali e sicuramente quelli religiosi, quasi tutti, perlomeno li ha contenuti e racchiusi in minoranze non rilevanti, con estremismi politici facciamo ancora qualche fatica, ogni tanto ci ricadiamo, ma non vado oltre, andrei fuori tema. Come dicevo abbiamo risolto il problema del nostro estremismo cristiano, per sintetizzare dirò ( superficialmente) che non facciamo più crociate e rispettiamo altre religioni, non applichiamo più alcuni ordini o consigli che la Bibbia ci offre; siamo riusciti a dividere il concetto religioso da quello statale, sociale, siamo stati in grado di STORICIZZARE  gli insegnamenti biblici.
Abbiamo appreso come tradurre, spesso tradendola, la parola di Dio nel mondo moderno. Vi posso assicurare che la violenza raccontata e descritta nel Corano è nulla a confronto con il nostro Antico Testamento, le battaglie di Maometto furono poca cosa a confronto con quelle che ebbero i nostri ( la maggior parte anche loro ) profeti. Quindi non pensiamo che il loro testo sacro sia direttamente e immancabilmente la causa dell’estremismo! Come non lo fu per noi…
Voi mi direte che noi saremmo quindi migliori e più evoluti di loro, la mia risposta è che siamo nati, cresciuti e sviluppati in un’altra situazione sociale e statale, ma che soprattutto siamo in un diverso, forse posteriore, periodo dell’evoluzione storica sociale.
I motivi sono molti e complicati, sintetizzarli in un articolo non mi riuscirebbe; i principali a mio avviso sono da ricercare nei secoli passati: la quasi totale assenza del senso di Stato, il predominio di diverse figure storiche che con la scusa di rappresentare il degno successore di Maometto, hanno in realtà ottenuto potere politico, portando inevitabilmente a divisioni e quindi scontri che non hanno permesso una formazione ” laica” di nessun vero Stato, zero regole sociali al di là di quelle coraniche; va da se che quest’ultime siano state asservite al potere politico per i propri scopi di comando, impedendo così una convivenza parallela tra Stato e religione. Non fu e non è mai la religione che pretende di essere Stato, ma è il potere politico che usa la religione con questo scopo, cercando la propria legittimità non già nelle idee sociali e morali, ma in costrutti religiosi usati a proprio piacimento.

Risultati immagini per musulmani vittime

Quello che ci troviamo ora ad affrontare è ancora un’altra questione, un effetto di quanto sopra, mescolato alla società odierna.
La globalizzazione ci obbliga oggi, e per molti aspetti è positivo, a fare i conti con temi e questioni che in occidente avevamo risolto.
Se l’Isis stesse avanzando in Europa, se stesse bombardandoci, il discorso sarebbe semplice… ma non è così! Non ci sono estremisti venuti qui di nascosto per attaccarci dall’interno, la maggior parte di queste stragi è opera di europei, quasi tutti nati e cresciuti con noi, anzi siamo noi! Ci sono alcuni completamente europei convertiti all’Islam. Ritorno a dire che il problema non è l’Islam, ma quello che di questa religione arriva da noi e quello che essi cercano in questo credo, e non è certo Dio!
Disadattati, vuoti e senza scopi ed ideali, forse solo annoiati, cercano qualcosa, in qualsiasi cosa, una strada, un percorso che dia loro un senso; l’estremismo con la sua potenza e decisione è proprio questo, risposta alle esigenze di chi non sa chi è e cosa vuole. Mostra loro un cammino che li guiderebbe ad uno scopo ” altro”, superiore.
Continuando ad additare tutto l’Islam, rafforzeremmo il messaggio di chi vuole che ci sia un NOI contrapposto a un LORO, cioè gli estremisti. Perseguendo questa strada non faremmo altro che spingere persone deboli, confuse e disadattate a credere nelle loro bugie, daremmo voce e legittimità allo scontro che loro vogliono, ci vedranno come infedeli aggressori del loro credo, non faremmo altro che dar credibilità alle loro parole di guerra, accrescendo l’estremismo, mortificando e forse condannando l’Islam moderato, unici veri musulmani!
A mio avviso dovremmo sostenere, aiutare e promuovere l’Islam, non lo chiamerò più moderato, è quello l’Islam, collaborare con loro affinchè possano limitare l’estremismo ad una minima parte di esaltati e terroristi. Occupandoci e finanziando noi i luoghi di culto dei nostri concittadini, eviteremmo che esse cadano in mani sbagliate. Dovremmo imparare a conoscerci, dove ci sono conoscenza, collaborazione e condivisione, non ci può essere odio. Non dobbiamo sopportare i musulmani, farli sentire ospiti indesiderati, ma parte della nostra società; resistere a quelli che vorranno imporre o vietare qualcosa, dall’una o dall’altra parte, rispettare, capire e comprendere differenze, diventando noi europei, cristianamente laici, guida e modello per una religione che ora sta affrontando un terremoto interno fragorosissimo! Non possiamo limitarci a sperare che passi e che non ci si faccia troppo male, la questione va affrontata alla radice, dare all’Islam la forza di trovare un equilibrio in questa società, circoscrivendo Stati ed associazioni estremiste.

Risultati immagini per investimenti sauditi italia
Invece noi che si fa? Si fanno affari con l’Arabia Saudita, crogiolo di estremisti islamici, guidati dal partito sunnita wahhabita, fondamentalista per eccellenza. Gli si vendono armi, si accettano loro investimenti, ci si commercia… La casa regnante Saud è sempre stata ed è tutt’ora in ottimi rapporti con gli Usa, i quali continuano ad etichettare questo Stato come Islam moderato, nonostante siano essi i maggiori finanziatori ed esportatori di estremismo in tutto il mondo; finanziano scuole e mosche in cui il loro credo estremista è impartito come vero Islam ed armano gruppi terroristici.
Ecco quello che facciamo, dialoghiamo, difendiamo, legittimiamo ed aiutiamo lo Stato che più promuove l’estremismo, Isis compreso!
Come se non bastasse ogni tanto, giusto per far tacere ignoranti e sudditi della propaganda, bombardiamo città con la scusa di lottare contro terrorismo, uccidendo in realtà ultime ruote di un carro lunghissimo… Reazioni inutili e controproducenti, perchè insieme ad essi, quando li beccano, muoiono decine, centinaia di civili, ai quali poi chiediamo per giunta di non odiarci e ringraziarci… se ci sentiamo noi ora sotto attacco, immaginate loro, bombardati da decenni…
E’ difficile da capire, ma da questa situazione se ne può uscire solo insieme, mediante istruzione ed informazione libera e veritiera, con odio, propaganda e bombe, non risolveremo nulla, forse sposteremo il problema un po’ più in là, ma nulla di più, ci siamo già passati… Non c’è uno Stato in cui si è intervenuti militarmente che oggi rappresenti un esempio per il presente e per il futuro, non solo loro, ma nostro!

Risultati immagini per trump arabia saudita

 

ATTENTATO BERLINO

Pubblicato da Luca Cianflone il 20/12/2016

Ennesimo attentato al cuore dell’Europa, dopo la Francia e Zurigo ad esser colpita è stata le Germania.
Un camion si è scagliato contro la folla nei pressi del centro della capitale tedesca;l’attentato è avvenuto nel mercatino di Natale nella Breitscheidplatz, ai piedi della ” Chiesa del Ricordo” , Gedaechtniskirche.

Il veicolo sembra essere partito dall’Italia diretto in Polonia, essendo di proprietà di una società polacca ubicata a Danzica. L’autista del tir,  cugino del proprietario della ditta, avrebbe avvisato la società di avere intenzione di fare tappa a Berlino. Queste le indiscrezioni riportate da alcune testate polacche.
Il corpo di un attentatore è stato ritrovato esanime nella cabina guida del tir, un altro è stato arrestato. Il bollettino tragico è quello di 9 vittime ed oltre 50 feriti; un’ altra città, altri civili, uomini, donne e bambini si trovano chi a versare sangue e chi lacrime, per una guerra non nostra, vittime di giochi dei quali possiamo solo sentirne il puzzo da molto lontano. Chi si scaglia contro un Dio, un  Dio che troppo spesso ci dimentichiamo esser il medesimo per noi, ebrei e musulmani, chi si scaglia contro i clandestini ed immigrati, dimenticando che molti di questi atti vili e codardi sono compiuti da cittadini ” moderati”, europei; nati tra di noi, colleghi, conoscenti, vicini… Ci sfugge dalla mente troppo spesso che questi malati, non sanno nulla di quella religione a cui gli associamo. Cadiamo nel tranello dell’isis con le sue rivendicazioni: ” festeggiano l’attentato, lo rivendicano, quindi il terrorista era un musulmano dell’isis! “…
Siamo vittime di semplificazioni assurde, informazioni pilotate o parziali, generalizzazioni superficiali, aggettivi in antitesi rispetto a questo complicato tema.

Risultati immagini per attentato berlino

Avevo pensato di allegarvi una tabella con il numero di vittime musulmane ed europee riconducibili alla mano dell’isis, mostrandovi che le prime vittime del terrorismo sono i musulmani, ma ho deciso di lasciar perdere… Chi ancora non ha voluto capire, chi si ostina a chiamarla guerra di religione, chi generalizza e condanna un popolo, una razza, un credo, è senza speranza. Confonde un popolo, uno stato, con una religione, un profeta con Dio, una persona che prega in moschea per un potenziale assassino.
Non so cosa potrebbe darmi il potere di aprirgli gli occhi ed obbligarlo a guardarsi attorno. Potrei spiegargli che il Corano parla della Madonna e di Gesù in maniera sempre rispettosa, o confessargli che per l’Islam la Bibbia è un libro importante, molti episodi coranici sono ripresi dalla Bibbia; potrei leggergli decine di sure ( capitoli) in cui l’Angelo Gabriele ( si proprio lui, quello dell’Annunciazione!) detta a Maometto ( un mercante diventato profeta, non un Dio ) bellissime frasi di rispetto reciproco, di fratellanza ed amore. Potrei poi leggergli la Bibbia ed indicargli decine di versi in cui il nostro Dio, non un profeta, si macchia di omicidi e stragi, chiede vergini e vino come bottino per una città conquistata, che ordina di tornare in un villaggio ed uccidere donne e bambini, risparmiando però le femmine che non avevano ” conosciuto uomo”. Potrei infine spiegargli che qualunque cosa ci sia scritta in uno di quei libri, qualsiasi ordine o consiglio, deve essere storicizzato! Deve essere cioè ricollocato storicamente. Maometto uccise cristiani in quel determinato momento perchè era in corso una guerra; quando parla di eliminare o convertire si riferisce a quel preciso contesto in quella determinata cultura. Se attribuissimo questa risolutezza all’Islam, potremmo fare ugualmente con i cristiani, ricominceremmo quindi a metterci in marcia verso oriente, pronti per un’altra crociata, ma temo che continuerebbe a non capire, perchè lui è estremista pericoloso quasi quanto quelli dell’isis.

Abbiamo commesso decine di errori inquanto uomini, non perchè cristiani. La religione è sempre una bandiera che abbiamo steso solo per potercisi nascondere dietro, non permettiamo che si muoia ancora per un Dio che non si vede, che non parla e che non ordina. Delle religioni facciamo nostri gli insegnamenti di pace e fratellanza, l’importanza della beneficenza e del rispetto. Lasciamo stare la spada a chi segue altro, non certo Dio.
Attribuendo questi attentati ad una religione non facciamo altro che avvicinare quei soggetti deboli, confusi, ignoranti e vuoti, al mondo estremista. Gridando sui media che quelli sono islamici, non facciamo altro che cadere nella trappola dell’isis, gli risparmiamo del lavoro, gli facciamo noi le affiliazioni. Quelli non sono musulmani! La religione non ha nulla a che fare con quei soggetti. Questi terroristi altri non sono che persone deboli, guidate ed ottenebrate da menti raffinate che sanno quali tasti pigiare per imprimere loro una motivazione, un ideale, un qualcosa in cui credere, ma tutte queste altro non sono che menzogne; se facessero in tempo a svegliarsi prima che l’incubo cominci, si renderebbero conto che sono tutte bugie, slogan che sfruttano frasi edulcorate dal contesto coranico, usati solo per dare un valore diverso ad una guerra che altro valore non ha, se non quello del potere e dei soldi.

Risultati immagini per grafico paesi esportatori armi

Questo mio discorso non serve a negare l’esistenza di problemi reali e concreti come quelli degli immigrati e della loro integrazione, o come quello dell’estremismo. Scrivo pregandovi di non confonderli. Per avvicinarci a risolvere un problema bisogna capirne l’origine, ed anche se oggi, queste questioni possono apparire intrecciate fra loro, sono argomenti che vanno affrontati separatamente.
L’assioma semplicistico, quindi assurdo, è riassumibile così:  ” l’immigrato viene qui a casa nostra, ma siccome è musulmano non si vuole integrare, copre le mogli e vuole le moschee e magari ci vuole anche uccidere o stuprare le donne perchè è islamico… ”
Questo è quello che numerosi politici, aiutati da parte dei media, ci hanno fatto capire sulla questione. Gli abbiamo chiesto di bruciare bandiere, di non pregare in pubblico, di non vestirsi come credono, di dichiarare di essere contro l’isis…ma che senso ha tutto questo?! Come se, inquanto italiani quando siamo all’estero ci venisse chiesto di dissociarci dalla mafia, non avrebbe alcun senso.

La questione immigrati è importante ed è un problema perchè non siamo in grado di accoglierli come meriterebbe un essere umano, stiamo facendo il massimo ma non sarà mai abbastanza. Ma chiediamoci perchè queste persone sono disposte a rischiare la vita, abbandonare tutto e tutti pur di arrivare in Europa… Scappano da guerre e soprusi, da fame e miseria, parole delle quali noi non conosciamo nulla se non qualcosa intuito su libri e film. Se i governi di tutto il mondo, l’occidente prima di tutti, si impegnassero a non vendere armi, a non formare eserciti di mercenari da scagliare contro nemici su misura, come è stato per Al Qaeda e per l’isis, se si ( CI ) limitassimo nello sfruttamento dell’Africa o facessimo in modo di far arrivare i benefici della vendita del petrolio non solo al dittatore di turno, ma anche chi quel petrolio ce l’ha nel suo paese, se evitassimo di chiamare un paese come l’Arabia Saudita ” Islam Moderato” solo perchè è un nostro importante investitore, se se se… Sono tante le cose che noi potremmo chiedere ai nostri governi… Invece ci limitiamo a dividerci tra chi li vorrebbe lasciati in mare od ad ammazzarsi tra loro e chi li vorrebbe accogliere sì, ma non vicino casa sua. Quando ci sono guerre, l’occidente e molti dei paesi della NATO, vedono le tasche dei loro armaioli riempirsi di banconote, poco importa che siano sporche di sangue, i soldi non puzzano…
Il coinvolgimento occidentale ( Usa prima di tutti ) nel conflitto in Medio Oriente è stato ampiamente dimostrato, chi ha voluto questa guerra e tutti i suoi danni collaterali è facile da intuire, il resto, come ho scritto prima, sono solo bandiere dietro le quali nascondersi, chi la bandiera della democrazia, chi quella della libertà, chi non va più d’accordo con questo o quel tiranno…, tutte cazzate!, l’unica bandiera che sventola tra le loro mani insanguinate è quella del potere.

Immagine correlata

Ora per giorni ci faranno sfogare piangendo altre vittime innocenti, ci sarà chi continuerà la sua crociata contro l’islam e chi inviterà alla coesione, chi parlerà di lotta all’isis e chi ci ricorderà che per ora, gli unici veri eserciti ad aver colpito seriamente l’isis, non sono stati quelli occidentali, ma quelli di Siria, Russia ed Iran. Aleppo è stata riconquistata grazie a Putin, l’occidente non ha fatto nulla, se non disinformazione…

ATTENTATI A PARIGI

Pubblicato da Luca Cianflone il 15/11/2015

abbraccio-di-vita-sara-sgro-720x398

In attesa di ulteriori informazioni e dati, porgo le condoglianze alle famiglie delle vittime e mando un abbraccio a tutta la Francia, augurandomi che queste barbarie non scatenino rappresaglie contro musulmani, i quali ricordo per l ‘ennesima volta, sono le prime vittime di questi attentati terroristici.

Non voglio accelerare una qualsiasi analisi o perdermi in critiche già trite e ritrite; chi segue il mio sito sa abbastanza per capire quello che è avvenuto a Parigi, sa come la penso e conosce l’importanza di ogni mossa sullo scacchiere della geopolitica; mi limito per ora a riproporvi degli articoli che riassumono e ricordano cosa sia l’estremismo di radice islamica e che cosa sia l’isis.

ISIS, NASCITA SCOPO E MANTENIMENTO DEL CALIFFATO NERO

NASCITA DELL”ISLAM, CHI SONO I SUNNITI E GLI SCIITI E FONDAMENTALISMO ISLAMICO