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ATTENTATO BERLINO

Pubblicato da Luca Cianflone il 20/12/2016

Ennesimo attentato al cuore dell’Europa, dopo la Francia e Zurigo ad esser colpita è stata le Germania.
Un camion si è scagliato contro la folla nei pressi del centro della capitale tedesca;l’attentato è avvenuto nel mercatino di Natale nella Breitscheidplatz, ai piedi della ” Chiesa del Ricordo” , Gedaechtniskirche.

Il veicolo sembra essere partito dall’Italia diretto in Polonia, essendo di proprietà di una società polacca ubicata a Danzica. L’autista del tir,  cugino del proprietario della ditta, avrebbe avvisato la società di avere intenzione di fare tappa a Berlino. Queste le indiscrezioni riportate da alcune testate polacche.
Il corpo di un attentatore è stato ritrovato esanime nella cabina guida del tir, un altro è stato arrestato. Il bollettino tragico è quello di 9 vittime ed oltre 50 feriti; un’ altra città, altri civili, uomini, donne e bambini si trovano chi a versare sangue e chi lacrime, per una guerra non nostra, vittime di giochi dei quali possiamo solo sentirne il puzzo da molto lontano. Chi si scaglia contro un Dio, un  Dio che troppo spesso ci dimentichiamo esser il medesimo per noi, ebrei e musulmani, chi si scaglia contro i clandestini ed immigrati, dimenticando che molti di questi atti vili e codardi sono compiuti da cittadini ” moderati”, europei; nati tra di noi, colleghi, conoscenti, vicini… Ci sfugge dalla mente troppo spesso che questi malati, non sanno nulla di quella religione a cui gli associamo. Cadiamo nel tranello dell’isis con le sue rivendicazioni: ” festeggiano l’attentato, lo rivendicano, quindi il terrorista era un musulmano dell’isis! “…
Siamo vittime di semplificazioni assurde, informazioni pilotate o parziali, generalizzazioni superficiali, aggettivi in antitesi rispetto a questo complicato tema.

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Avevo pensato di allegarvi una tabella con il numero di vittime musulmane ed europee riconducibili alla mano dell’isis, mostrandovi che le prime vittime del terrorismo sono i musulmani, ma ho deciso di lasciar perdere… Chi ancora non ha voluto capire, chi si ostina a chiamarla guerra di religione, chi generalizza e condanna un popolo, una razza, un credo, è senza speranza. Confonde un popolo, uno stato, con una religione, un profeta con Dio, una persona che prega in moschea per un potenziale assassino.
Non so cosa potrebbe darmi il potere di aprirgli gli occhi ed obbligarlo a guardarsi attorno. Potrei spiegargli che il Corano parla della Madonna e di Gesù in maniera sempre rispettosa, o confessargli che per l’Islam la Bibbia è un libro importante, molti episodi coranici sono ripresi dalla Bibbia; potrei leggergli decine di sure ( capitoli) in cui l’Angelo Gabriele ( si proprio lui, quello dell’Annunciazione!) detta a Maometto ( un mercante diventato profeta, non un Dio ) bellissime frasi di rispetto reciproco, di fratellanza ed amore. Potrei poi leggergli la Bibbia ed indicargli decine di versi in cui il nostro Dio, non un profeta, si macchia di omicidi e stragi, chiede vergini e vino come bottino per una città conquistata, che ordina di tornare in un villaggio ed uccidere donne e bambini, risparmiando però le femmine che non avevano ” conosciuto uomo”. Potrei infine spiegargli che qualunque cosa ci sia scritta in uno di quei libri, qualsiasi ordine o consiglio, deve essere storicizzato! Deve essere cioè ricollocato storicamente. Maometto uccise cristiani in quel determinato momento perchè era in corso una guerra; quando parla di eliminare o convertire si riferisce a quel preciso contesto in quella determinata cultura. Se attribuissimo questa risolutezza all’Islam, potremmo fare ugualmente con i cristiani, ricominceremmo quindi a metterci in marcia verso oriente, pronti per un’altra crociata, ma temo che continuerebbe a non capire, perchè lui è estremista pericoloso quasi quanto quelli dell’isis.

Abbiamo commesso decine di errori inquanto uomini, non perchè cristiani. La religione è sempre una bandiera che abbiamo steso solo per potercisi nascondere dietro, non permettiamo che si muoia ancora per un Dio che non si vede, che non parla e che non ordina. Delle religioni facciamo nostri gli insegnamenti di pace e fratellanza, l’importanza della beneficenza e del rispetto. Lasciamo stare la spada a chi segue altro, non certo Dio.
Attribuendo questi attentati ad una religione non facciamo altro che avvicinare quei soggetti deboli, confusi, ignoranti e vuoti, al mondo estremista. Gridando sui media che quelli sono islamici, non facciamo altro che cadere nella trappola dell’isis, gli risparmiamo del lavoro, gli facciamo noi le affiliazioni. Quelli non sono musulmani! La religione non ha nulla a che fare con quei soggetti. Questi terroristi altri non sono che persone deboli, guidate ed ottenebrate da menti raffinate che sanno quali tasti pigiare per imprimere loro una motivazione, un ideale, un qualcosa in cui credere, ma tutte queste altro non sono che menzogne; se facessero in tempo a svegliarsi prima che l’incubo cominci, si renderebbero conto che sono tutte bugie, slogan che sfruttano frasi edulcorate dal contesto coranico, usati solo per dare un valore diverso ad una guerra che altro valore non ha, se non quello del potere e dei soldi.

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Questo mio discorso non serve a negare l’esistenza di problemi reali e concreti come quelli degli immigrati e della loro integrazione, o come quello dell’estremismo. Scrivo pregandovi di non confonderli. Per avvicinarci a risolvere un problema bisogna capirne l’origine, ed anche se oggi, queste questioni possono apparire intrecciate fra loro, sono argomenti che vanno affrontati separatamente.
L’assioma semplicistico, quindi assurdo, è riassumibile così:  ” l’immigrato viene qui a casa nostra, ma siccome è musulmano non si vuole integrare, copre le mogli e vuole le moschee e magari ci vuole anche uccidere o stuprare le donne perchè è islamico… ”
Questo è quello che numerosi politici, aiutati da parte dei media, ci hanno fatto capire sulla questione. Gli abbiamo chiesto di bruciare bandiere, di non pregare in pubblico, di non vestirsi come credono, di dichiarare di essere contro l’isis…ma che senso ha tutto questo?! Come se, inquanto italiani quando siamo all’estero ci venisse chiesto di dissociarci dalla mafia, non avrebbe alcun senso.

La questione immigrati è importante ed è un problema perchè non siamo in grado di accoglierli come meriterebbe un essere umano, stiamo facendo il massimo ma non sarà mai abbastanza. Ma chiediamoci perchè queste persone sono disposte a rischiare la vita, abbandonare tutto e tutti pur di arrivare in Europa… Scappano da guerre e soprusi, da fame e miseria, parole delle quali noi non conosciamo nulla se non qualcosa intuito su libri e film. Se i governi di tutto il mondo, l’occidente prima di tutti, si impegnassero a non vendere armi, a non formare eserciti di mercenari da scagliare contro nemici su misura, come è stato per Al Qaeda e per l’isis, se si ( CI ) limitassimo nello sfruttamento dell’Africa o facessimo in modo di far arrivare i benefici della vendita del petrolio non solo al dittatore di turno, ma anche chi quel petrolio ce l’ha nel suo paese, se evitassimo di chiamare un paese come l’Arabia Saudita ” Islam Moderato” solo perchè è un nostro importante investitore, se se se… Sono tante le cose che noi potremmo chiedere ai nostri governi… Invece ci limitiamo a dividerci tra chi li vorrebbe lasciati in mare od ad ammazzarsi tra loro e chi li vorrebbe accogliere sì, ma non vicino casa sua. Quando ci sono guerre, l’occidente e molti dei paesi della NATO, vedono le tasche dei loro armaioli riempirsi di banconote, poco importa che siano sporche di sangue, i soldi non puzzano…
Il coinvolgimento occidentale ( Usa prima di tutti ) nel conflitto in Medio Oriente è stato ampiamente dimostrato, chi ha voluto questa guerra e tutti i suoi danni collaterali è facile da intuire, il resto, come ho scritto prima, sono solo bandiere dietro le quali nascondersi, chi la bandiera della democrazia, chi quella della libertà, chi non va più d’accordo con questo o quel tiranno…, tutte cazzate!, l’unica bandiera che sventola tra le loro mani insanguinate è quella del potere.

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Ora per giorni ci faranno sfogare piangendo altre vittime innocenti, ci sarà chi continuerà la sua crociata contro l’islam e chi inviterà alla coesione, chi parlerà di lotta all’isis e chi ci ricorderà che per ora, gli unici veri eserciti ad aver colpito seriamente l’isis, non sono stati quelli occidentali, ma quelli di Siria, Russia ed Iran. Aleppo è stata riconquistata grazie a Putin, l’occidente non ha fatto nulla, se non disinformazione…

BERLUSCONI A PORTA A PORTA

Pubblicato da Luca Cianflone il 25/04/2014

IL CAVALIERE E’ TORNATO IN SELLA
BERLUSCONI CERCA VOTI “PORTA A PORTA”

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Ha ragione Silvio, questa giustizia ci deve preoccupare, deve essere riformata! Non può essere che dopo tutto quello che ha subito Berlusconi, qualcuno possa ancora affermare che la giustizia funzioni.
Tutti dobbiamo essere d’accordo con l’ex Cavaliere, è uno scandalo, una crociata, una persecuzione contro… contro di noi!
Non è possibile che in un paese, il quale si vanta di essere la culla del diritto, uno come Berlusconi sia ancora a piede libero e che sia ancora in condizioni di fare campagna elettorale.
Conflitti di interesse, corruzione, rapporti con mafiosi, bracci destri condannati, concussione, evasione, compravendita di parlamentari, prostituzione minorile, e tanto altro. Ogni capo di imputazione sarebbe da analizzare profondamente e seriamente, ma non basterebbero 100 articoli…. La questione è che nonostante tutto lui sia ancora là!
Ci siamo illusi per qualche mese che finalmente la magistratura fosse riuscita a liberarci della sua presenza, ma qualche giorno fa abbiamo avuto la notizia che sarebbe stato affidato ai servizi sociali e che inoltre avrebbe potuto fare campagna elettorale. Ieri sera la realizzazione dei nostri incubi: Berlusconi ospite di “Porta a Porta”; tutto tornato alla normalità, il Cavaliere è tornato in sella. Nell’opera di Shakespeare ” Riccardo III” il sovrano protagonista, perso il suo destriero sul campo di battaglia, inizia a gridare ” un cavallo, un cavallo, il mio regno per un cavallo…”, ma fu abbandonato, il suo popolo lo aveva lasciato solo; per Silvio non è stato così, si, qualcuno lo ha tradito, ma di cavalli al Cavaliere ne stanno portando una mandria…

Che sia chiaro, lui ieri era in “formissima”, il suo fascino era immutato, ( il fascino del male), il suo carisma è ancora forte, la sua qualità migliore, quella di comunicatore, era vivida, ma vedere Silvio ancora in campagna elettorale a parlare delle prossime elezioni sperando di conquistare la maggioranza, per di più in quel solito studio, mi ha dato una sensazione fortissima di rabbia ed insofferenza.
I punti toccati dall’ex senatore sono stati vari, si è parlato di giustizia, qui Vespa è apparso spaventato che Silvio offendesse ancora i giudici ed ha tagliato corto, si è parlato di immigrati, in un primo momento il discorso era sembrato solo legato all’incremento di arrivi, poi Berlusconi ha aggiunto l’emergenza umanitaria di questi popoli, si è discusso dei “Fedelissimi” che lo hanno abbandonato, Silvio ha incoronato Travaglio come il giornalista più intelligente che abbia mai incontrato, nonostante lo abbia fatto litigare con Montanelli, si è affrontato il tema delle prossime elezioni europee ed i possibili alleati, tanta  carne al fuoco; sono mancate alcune domande fondamentali sul tema Dell’Utri, forse per via di precedenti accordi, ma per il resto si sono affrontati quasi tutti i temi di attualità. Ma il meglio di se, Silvio lo ha sfoderato sul passato; il colpo di teatro è arrivato anche questa volta!
Berlusconi ha denunciato il fatto che durante il suo ultimo governo, l’ultimo eletto dal popolo, avrebbe subito un doppio tentativo di ” Colpo di Stato “, grande architetto di questo ennesimo complotto sarebbe stato re Giorgio Napolitano.
L’ex premier dichiara di avere ben 12 testimoni attendibili, che avrebbero sentito una telefonata in cui il Colle avrebbe garantito a Fini, ai tempi alleato del PDL, il ruolo di capo governo in caso fosse riuscito a far cadere la maggioranza di Silvio. Tentativo fallito nel dicembre 2010, ricorda il Cavaliere, quando ottenne la fiducia, dimenticandosi di dire che per quel voto però, c’è un processo in atto per la compravendita di deputati…
Il secondo attacco del Quirinale sarebbe arrivato nel periodo in cui Berlusconi decise di abbandonare la guida del nostro paese e  affidare il governo a dei ” Tecnici “, guidati da Mario Monti. In quei mesi, sempre secondo Silvio, Napolitano con alle spalle l’Europa, Merkel in primis, ha costruito un complotto che ha obbligato Berlusconi ad abbandonare per lasciare spazio al loro uomo, appunto il banchiere Mario Monti.

Il polverone sull’argomento era già stato sollevato dal libro di Alan Friedman, ma sentir ricostruire il tutto da berlusconi in persona, Primo ministro in carica a quei tempi, fa un certo effetto. Chi mi segue, sa cosa penso di Napolitano, e non faccio certo fatica  a credere che questa ricostruzione sia quantomeno verosimile, credo comunque sia stato un bene che Berlusconi si  sia dimesso, non tanto per il governo filo-europeista di Monti, anzi, ma perchè non voglio un UOMO come berlusconi al governo del mio paese. Sono convinto che gli italiani debbano smetterla di valutare i politici solo “politicamente”, occorre tornare a cercare prima di tutto le qualità morali di un politico. Personalmente credo ancora che Silvio Berlusconi sia l’unico politico in grado di contrastare l’Europa e di sbattere i pugni sui tavoli mondiali, ma non posso fare a meno di “schifiare”, disprezzare, il cammino e l’operato della persona Silvio Berlusconi. Non parlo delle leggi “ad personam”, (comunque gravissime e spesso facilitate dal centrosinistra), non mi interessa il contratto non rispettato con gli italiani o delle sue marachelle sessuali, queste lasciano il tempo che trovano, ed ognuno può avere la sua opinione. Parlo di tutto quello emerso nei processi che ha subito per decenni, i coinvolgimenti in operazioni di dubbia morale, i legami con ambienti mafiosi e con persone mafiose; non ci deve importare che questi atteggiamenti non abbiano portato a condanne definitive, è appunto questo il difetto della magistratura, dobbiamo conoscere quei comportamenti e chiederci se quella persona è degna di rappresentarci, di guidarci e di suggerirci cosa è giusto e cosa non lo è.
Un errore che non si deve commettere è quello di sottovalutare e sminuire una volta di più le qualità di Berlusconi, la sua capacità di parlare alla pancia delle persone e soprattutto la forza di convincere la gente che lui sia una vittima, quando in realtà le vittime siamo solo noi, ma non è stato un omicidio, bensì un suicidio, lo abbiamo votato noi, anche io ho fatto quell’errore! Lui è stato, ed è quello che tanti milioni di italiani vorrebbero essere, non interessa chi dobbiamo calpestare e buttare giù, l’importante e che si stia in piedi noi!
E’ giunta l’ora di riprenderci la dignità di un Paese meraviglioso, è questo paese siamo noi!