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UFFICIALI NATO ARRESTATI IN SIRIA

Pubblicato da Luca Cianflone il 30/12/2016

Ufficiali di paesi Nato e spie varie catturati in Siria? Notizia fantasma

La cattura effettuata ad Aleppo Est di ufficiali di paesi NATO e di servizi di intelligence occidentali. Una notizia che stava ‘ronzando’ da tempo senza trovare spazio nelle prime pagine della ‘Grande stampa’. Quindi una montatura? Non è detto. Può essere una ‘mezza verità’, imprecisa nei dettagli e quindi non riscontrabile, oppure una fantastica operazione di ‘depistaggio propagandistico’ da future accademie del settore frequentatissimo delle bufale web non sempre innocenti. Giallo senza assassino in fondo, con gli elementi a noi noti, affidati alla vostra valutazione. Nel dubbio, andava segnalato visto che delle presenze occidentali occulta il Siria ad Aleppo ne aveva già parlato il Telegraph e il Los Angeles Times

Premessa come da titolo e sommario, «Ufficiali di Paesi Nato e spie varie catturati in Siria?», con un bel punto di domanda finale, a non fidarsi di una notizia tanto clamorosa quanto trascurata. Una notizia che stava ‘ronzando’ da giorni non raccolta dalla ‘Grande stampa’. Una montatura? Non è detto. Forse un pezzo di verità impreciso nei dettagli e quindi non verificabile, oppure una fantastica operazione di ‘depistaggio propagandistico’ da future accademie del settore.
A spingerci a parlarvene, dopo averci lavorato un po’ sopra, il rilancio fatto dall’agenzia di stampa russa Sputnik nei giorni dell’evacuazione finale da Aleppo. Sputnik è certo fonte di parte, ma non è sito web ‘sparaballe’. E se di un argomento se ne occupa, qualcosa il ballo dalle parti di Mosca vuole dire che c’è. Abbiamo quindi deciso di andare a vedere.

La notizia da Sputnik
«Rimane un silenzio assordante da parte dei media occidentali e da quelli europei in particolare sulla cattura effettuata ad Aleppo Est di ufficiali della NATO e dei servizi di intelligence occidentali. Le autorità siriane, grazie a dati accurati, erano arrivate nel comando supremo degli ufficiali occidentali e arabi nascosto nel seminterrato di un quartiere di Aleppo est, catturandoli tutti vivi. Alcuni nomi sono già filtrati. Si tratta di militari USA, francesi, inglesi, tedeschi, israeliani, turchi, sauditi, marocchini, qatarioti ecc.. che la Siria detiene attualmente con grande cura per concludere i negoziati con i Paesi che l’hanno devastata».

Scambio di uomini e di favori in corso
«Si è saputo che sono numerosi gli agenti stranieri armati catturati dalle forze siriane e che la Turchia ha chiesto alla Russia di farli uscire vivi». Intanto perché la Turchia è ancora, bene o male, un paese Nato. Poi, l’intervenire sulla vita dei catturati, perché quegli uomini senza identità ufficiale e con probabili documenti falsi, spie evidenti, sarebbero immediatamente fucilabili in qualsiasi guerra senza che il Paese che li ha mandati possa neppure protestare, visto che ufficialmente non esistono. Ma andiamo oltre. «Gli ufficiali dei servizi segreti, tra cui statunitensi, erano rimasti intrappolati con i terroristi ad Aleppo, nella sala operativa segreta presente nello scantinato di un edificio nel Suq al-Luz, in via al-Sharad, ad Aleppo est».

L’indirizzo del ‘covo’, ma non solo
«Fra questi ufficiali catturati vi sono il capitano David Scott Weiner (USA special forces), il tenente David Shlomo Aram delle forze di Israele ed altri elementi di nazionalità saudita, turca, giordana e britannica i cui nomi sono stati pubblicati dall’autorità militare siriana». Dettagli da far paura, ma solo per pochi Paesi. In Europa è silenzio. Sputnik non ama comprensibilmente la Nato, ma offre dettagli. «Si sa per certo che dalla base NATO in Turchia vengono trasmessi importanti dati di intelligence ai gruppi di comando dei terroristi e fra questi le coordinate degli obiettivi da colpire con l’artiglieria ed i missili di cui i miliziani dispongono. Le comunicazioni sono state intercettate dall’intelligence russa che ha individuato le postazioni di comando dei terroristi fra cui erano mescolati alcuni ufficiali della NATO con compiti di comando e coordinamento». Affermazione impegnativa che meriterebbe almeno una smentita da parte occidentale. Silenzio assordante

Global Research, il 17 dicembre
Ne scrivono Patrick Henningsen e Vanessa Beeley: «At Least 14 US Coalition Military Officers Captured by Syrian Forces in East Aleppo Bunker». Secondo le due reporter, ma da altra fonte, «The Security Council is sitting in private on Friday, December 16, 2016, at 17:00 GMT, while NATO officers were arrested this morning by the Syrian Special Forces in a bunker in East Aleppo».
Dunque, della questione se ne sarebbe occupato anche il Consiglio di Sicurezza Onu, in ‘seduta riservata’, prima di decidere di far arrabbiare Natanyahu e Israele con la censura sulle colonie. Ne avrebbe dato notizia Bashar Al Djaafari, l’ambasciatore di Siria all’Onu.

I nomi noti dei 14 catturati
Mutaz Kanoğlu – Turkey
David Scott Winer – USA
David Shlomo Aram – Israel
Muhamad Tamimi – Qatar
Muhamad Ahmad Assabian – Saudi
Abd-el-Menham Fahd al Harij – Saudi
Islam Salam Ezzahran Al Hajlan – Saudi
Ahmed Ben Naoufel Al Darij – Saudi
Muhamad Hassan Al Sabihi – Saudi
Hamad Fahad Al Dousri – Saudi
Amjad Qassem Al Tiraoui – Jordan
Qassem Saad Al Shamry – Saudi
Ayman Qassem Al Thahalbi – Saudi
Mohamed Ech-Chafihi El Idrissi – Moroccan
Nomi scritti su molto probabili documenti falsi e, resi pubblici da Fares Shehabi MP, «a prominent Syrian Parliamentarian and head of Aleppo’s Chamber of Commerce».

Una presenza datata
Già nel mese di settembre numerosi rapporti di intelligence avevano suggerito che un centro di comando occidentale fosse situato dietro le linee dei terroristi di Jabat Fatah al-Sham (ex Jabat al-Nusra), e che era stato preso di mira e parzialmente distrutto da un attacco missilistico russo.
Nel giugno 2016 il Telegraph aveva ammesso che le forze speciali britanniche stavano aiutando un gruppo ribelle “(…) con la logistica, come la costruzione di difese per rendere i bunker sicuri”. Il Los Angeles Times aveva pubblicato che anche la Cia stava sostenendo i miliziani, tra cui Jabat Fatah al-Sham, diramazione siriana di al-Qaeda, indicata come la forza terroristica responsabile del controllo di Aleppo est.

ARTICOLO TRATTO DAL SITO REMOCONTRO.IT

ATTENTATO BERLINO

Pubblicato da Luca Cianflone il 20/12/2016

Ennesimo attentato al cuore dell’Europa, dopo la Francia e Zurigo ad esser colpita è stata le Germania.
Un camion si è scagliato contro la folla nei pressi del centro della capitale tedesca;l’attentato è avvenuto nel mercatino di Natale nella Breitscheidplatz, ai piedi della ” Chiesa del Ricordo” , Gedaechtniskirche.

Il veicolo sembra essere partito dall’Italia diretto in Polonia, essendo di proprietà di una società polacca ubicata a Danzica. L’autista del tir,  cugino del proprietario della ditta, avrebbe avvisato la società di avere intenzione di fare tappa a Berlino. Queste le indiscrezioni riportate da alcune testate polacche.
Il corpo di un attentatore è stato ritrovato esanime nella cabina guida del tir, un altro è stato arrestato. Il bollettino tragico è quello di 9 vittime ed oltre 50 feriti; un’ altra città, altri civili, uomini, donne e bambini si trovano chi a versare sangue e chi lacrime, per una guerra non nostra, vittime di giochi dei quali possiamo solo sentirne il puzzo da molto lontano. Chi si scaglia contro un Dio, un  Dio che troppo spesso ci dimentichiamo esser il medesimo per noi, ebrei e musulmani, chi si scaglia contro i clandestini ed immigrati, dimenticando che molti di questi atti vili e codardi sono compiuti da cittadini ” moderati”, europei; nati tra di noi, colleghi, conoscenti, vicini… Ci sfugge dalla mente troppo spesso che questi malati, non sanno nulla di quella religione a cui gli associamo. Cadiamo nel tranello dell’isis con le sue rivendicazioni: ” festeggiano l’attentato, lo rivendicano, quindi il terrorista era un musulmano dell’isis! “…
Siamo vittime di semplificazioni assurde, informazioni pilotate o parziali, generalizzazioni superficiali, aggettivi in antitesi rispetto a questo complicato tema.

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Avevo pensato di allegarvi una tabella con il numero di vittime musulmane ed europee riconducibili alla mano dell’isis, mostrandovi che le prime vittime del terrorismo sono i musulmani, ma ho deciso di lasciar perdere… Chi ancora non ha voluto capire, chi si ostina a chiamarla guerra di religione, chi generalizza e condanna un popolo, una razza, un credo, è senza speranza. Confonde un popolo, uno stato, con una religione, un profeta con Dio, una persona che prega in moschea per un potenziale assassino.
Non so cosa potrebbe darmi il potere di aprirgli gli occhi ed obbligarlo a guardarsi attorno. Potrei spiegargli che il Corano parla della Madonna e di Gesù in maniera sempre rispettosa, o confessargli che per l’Islam la Bibbia è un libro importante, molti episodi coranici sono ripresi dalla Bibbia; potrei leggergli decine di sure ( capitoli) in cui l’Angelo Gabriele ( si proprio lui, quello dell’Annunciazione!) detta a Maometto ( un mercante diventato profeta, non un Dio ) bellissime frasi di rispetto reciproco, di fratellanza ed amore. Potrei poi leggergli la Bibbia ed indicargli decine di versi in cui il nostro Dio, non un profeta, si macchia di omicidi e stragi, chiede vergini e vino come bottino per una città conquistata, che ordina di tornare in un villaggio ed uccidere donne e bambini, risparmiando però le femmine che non avevano ” conosciuto uomo”. Potrei infine spiegargli che qualunque cosa ci sia scritta in uno di quei libri, qualsiasi ordine o consiglio, deve essere storicizzato! Deve essere cioè ricollocato storicamente. Maometto uccise cristiani in quel determinato momento perchè era in corso una guerra; quando parla di eliminare o convertire si riferisce a quel preciso contesto in quella determinata cultura. Se attribuissimo questa risolutezza all’Islam, potremmo fare ugualmente con i cristiani, ricominceremmo quindi a metterci in marcia verso oriente, pronti per un’altra crociata, ma temo che continuerebbe a non capire, perchè lui è estremista pericoloso quasi quanto quelli dell’isis.

Abbiamo commesso decine di errori inquanto uomini, non perchè cristiani. La religione è sempre una bandiera che abbiamo steso solo per potercisi nascondere dietro, non permettiamo che si muoia ancora per un Dio che non si vede, che non parla e che non ordina. Delle religioni facciamo nostri gli insegnamenti di pace e fratellanza, l’importanza della beneficenza e del rispetto. Lasciamo stare la spada a chi segue altro, non certo Dio.
Attribuendo questi attentati ad una religione non facciamo altro che avvicinare quei soggetti deboli, confusi, ignoranti e vuoti, al mondo estremista. Gridando sui media che quelli sono islamici, non facciamo altro che cadere nella trappola dell’isis, gli risparmiamo del lavoro, gli facciamo noi le affiliazioni. Quelli non sono musulmani! La religione non ha nulla a che fare con quei soggetti. Questi terroristi altri non sono che persone deboli, guidate ed ottenebrate da menti raffinate che sanno quali tasti pigiare per imprimere loro una motivazione, un ideale, un qualcosa in cui credere, ma tutte queste altro non sono che menzogne; se facessero in tempo a svegliarsi prima che l’incubo cominci, si renderebbero conto che sono tutte bugie, slogan che sfruttano frasi edulcorate dal contesto coranico, usati solo per dare un valore diverso ad una guerra che altro valore non ha, se non quello del potere e dei soldi.

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Questo mio discorso non serve a negare l’esistenza di problemi reali e concreti come quelli degli immigrati e della loro integrazione, o come quello dell’estremismo. Scrivo pregandovi di non confonderli. Per avvicinarci a risolvere un problema bisogna capirne l’origine, ed anche se oggi, queste questioni possono apparire intrecciate fra loro, sono argomenti che vanno affrontati separatamente.
L’assioma semplicistico, quindi assurdo, è riassumibile così:  ” l’immigrato viene qui a casa nostra, ma siccome è musulmano non si vuole integrare, copre le mogli e vuole le moschee e magari ci vuole anche uccidere o stuprare le donne perchè è islamico… ”
Questo è quello che numerosi politici, aiutati da parte dei media, ci hanno fatto capire sulla questione. Gli abbiamo chiesto di bruciare bandiere, di non pregare in pubblico, di non vestirsi come credono, di dichiarare di essere contro l’isis…ma che senso ha tutto questo?! Come se, inquanto italiani quando siamo all’estero ci venisse chiesto di dissociarci dalla mafia, non avrebbe alcun senso.

La questione immigrati è importante ed è un problema perchè non siamo in grado di accoglierli come meriterebbe un essere umano, stiamo facendo il massimo ma non sarà mai abbastanza. Ma chiediamoci perchè queste persone sono disposte a rischiare la vita, abbandonare tutto e tutti pur di arrivare in Europa… Scappano da guerre e soprusi, da fame e miseria, parole delle quali noi non conosciamo nulla se non qualcosa intuito su libri e film. Se i governi di tutto il mondo, l’occidente prima di tutti, si impegnassero a non vendere armi, a non formare eserciti di mercenari da scagliare contro nemici su misura, come è stato per Al Qaeda e per l’isis, se si ( CI ) limitassimo nello sfruttamento dell’Africa o facessimo in modo di far arrivare i benefici della vendita del petrolio non solo al dittatore di turno, ma anche chi quel petrolio ce l’ha nel suo paese, se evitassimo di chiamare un paese come l’Arabia Saudita ” Islam Moderato” solo perchè è un nostro importante investitore, se se se… Sono tante le cose che noi potremmo chiedere ai nostri governi… Invece ci limitiamo a dividerci tra chi li vorrebbe lasciati in mare od ad ammazzarsi tra loro e chi li vorrebbe accogliere sì, ma non vicino casa sua. Quando ci sono guerre, l’occidente e molti dei paesi della NATO, vedono le tasche dei loro armaioli riempirsi di banconote, poco importa che siano sporche di sangue, i soldi non puzzano…
Il coinvolgimento occidentale ( Usa prima di tutti ) nel conflitto in Medio Oriente è stato ampiamente dimostrato, chi ha voluto questa guerra e tutti i suoi danni collaterali è facile da intuire, il resto, come ho scritto prima, sono solo bandiere dietro le quali nascondersi, chi la bandiera della democrazia, chi quella della libertà, chi non va più d’accordo con questo o quel tiranno…, tutte cazzate!, l’unica bandiera che sventola tra le loro mani insanguinate è quella del potere.

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Ora per giorni ci faranno sfogare piangendo altre vittime innocenti, ci sarà chi continuerà la sua crociata contro l’islam e chi inviterà alla coesione, chi parlerà di lotta all’isis e chi ci ricorderà che per ora, gli unici veri eserciti ad aver colpito seriamente l’isis, non sono stati quelli occidentali, ma quelli di Siria, Russia ed Iran. Aleppo è stata riconquistata grazie a Putin, l’occidente non ha fatto nulla, se non disinformazione…

ELEZIONI AMERICANE- VINCE TRUMP

Pubblicato da Luca Cianflone il 09/11/2016

 

Risultati immagini per trump vinceDonald Trump è il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America!

Questa la notizia, anzi il tornado, lo tsunami, come l’hanno descritto i media americani, con cui il mondo oltre oceano si è svegliato.
La notte elettorale è stata lunga e faticosa, la Clinton aveva i favori dei pronostici, quasi nessuno, se non media russi, forse più speranzosi, assegnavano al miliardario scatenato possibilità di vittoria. Personalmente qualche settimana fa mi lanciai anche io in un’analisi del genere, dipingendo Trump come il candidato tipo per far vincere Hillary, ecco, mi ci metto anche io tra la maggioranza di media che hanno clamorosamente toppato!
Donald Trump ha spazzato via tutto, neanche il suo partito, che in fondo non lo ha mai tanto digerito, avrebbe sperato un successo del genere.
Nelle più rosee aspettative il partito Repubblicano si auspicava al massimo di ottenere il vantaggio nella Camera, ora invece si ritrova a dover sostenere il proprio candidato nel governo degli Usa.
Va da se che il Presidente americano non è uno delle decine di Capi di Stato, ma è il Presidente più importante del mondo, concetto forse un po’ banale ma ancora attuale. La politica estera americana influenza i governi di tutto il mondo, quelli europei in particolare.

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Interpretare il voto dei cittadini americani non è certo facile, sicuramente i media possono aver sottovalutato il peso degli scandali di Hillary Clinton, i suoi legami con i poteri forti, il pasticcio dell’email, non tanto il fatto che siano state rese pubbliche, ma quanto il loro contenuto sicuramente scomodo per un ipotetico Presidente. La questione della salute non credo possa aver convinto qualcuno a non votare per la democratica; forse semplicemente questa volta i cittadini americani si sono affidati alla loro pancia, si sono tappati naso e orecchie per tutti gli slogan, speriamo siano stati solo tali, con cui Trump ha affrontato la campagna elettorale ed hanno votato per lui, per il suo successo, il suo carisma, il suo essere “scorretto” e diretto, hanno creduto alle sue promesse di abbassamento tasse e riduzione dell’immigrazione.
Pensavo che Trump fosse il candidato ideale per far vincere Hillary, ora, mi rendo conto che forse l’equazione la si dovrebbe ribaltare…
Due candidati a mio avviso imbarazzanti, simboli di un declino americano a mio avviso sempre più marcato.
Trump ha battuto Obama e consorte, Madonna e De Niro, forse questo è sintomatico di quanto sia stata sbagliata la scelta di Hillary Clinton!
Cosa cambia per noi?, probabilmente Trump allenterà la morsa della politica estera, non investirà miliardi in invasioni e cadute di governi in giro per il mondo, ridurrà le frizioni con Putin, di conseguenza permetterebbe così all’Europa di eliminare le scellerate sanzioni inflitte alla Russia. Cosa cambierà per gli americani?, dalle premesse elettorali sembra che Trump sia intenzionato a far ripartire il paese dal basso, riducendo tasse e semplificando burocrazia. Chi se la potrebbe passar male? Mi auguro siano stati solo slogan elettorali, ma le frizioni con islamici ed immigrati potrebbero spingere il paese indietro di vent’anni… L’America è troppo grande per permettere discriminazioni, spero che l’importanza del ruolo infonda giudizio ed etica ad un neo-Presidente che sembra averne poca…
Chi sembra averla presa peggio, sono i mercati mondiali, troppi avevano scommesso sulla Clinton!

Mi auguro che non sia il pazzo che vogliono farci credere, che si affiancato da collaboratori in grado di farlo ragionare e che questi quattro anni passino in fretta, persuaso del fatto che alle prossime elezioni i candidati dovranno essere “pulitissimi” agli occhi dell’elettorato, senza scheletri nell’armadio (ed Hillary l’armadio lo aveva pienissimo), questa forse è la vittoria più grande di oggi.

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CONVOGLIO ONU ATTACCATO DA PUTIN E ASSAD… L’ENNESIMA BUFALA

Pubblicato da Luca Cianflone il 21/09/2016

In queste ore è stata fatta circolare in tutti i telegiornali e testate principali la notizia che Assad ed il suo alleato Putin, avrebbero bombardato un convoglio umanitario delle Nazioni Unite con Croce Rossa… Ecco, sappiate che è una bufala!
Non c’è prova alcuna che dimostri il coinvolgimento dell’esercito siriano e ancora meno russo, nell’eccidio di poche ore fa, avvenuto vicino ad Aleppo. La notizia non ha senso, i giornalisti ( passacarte ) del mainstream, non hanno speso neanche un minuto del loro tempo per controllare ed analizzare la notizia… Chiunque minimamente informato sul conflitto e con un po’ di sale in zucca, intuirebbe l’assurdità di tale cronaca. Che senso avrebbe un attacco contro un convoglio umanitario, invocato da Assad stesso, diretto in una zona liberata da poco dalla presenza dell’Isis e soci, grazie proprio all’impegno russo e iraniano in supporto all’esercito regolare siriano.
Ora, se questo non fosse stato abbastanza per fermare le dita del ” passacarte “, mi spieghino lor signori che mossa tattica sarebbe questa da parte del temutissimo Presidente della Russia? Non scatenerebbe altro che un coro unanime di condanna da parte di tutti i governi mondiali… Sarebbe cioè, il passo falso che gli Usa aspettano da anni con ansia e trepidazione. Poter isolare economicamente Putin ed il suo paese, delegittimandolo agli occhi dei suoi elettori ( molti elettori, come abbiamo visto qualche giorno fa ), provocandone così la caduta e sostituendolo con un governo filo-americano; oppure, ipotesi suggerita più volte ad Obama, spingere il mondo indietro di 30/40 anni, riportandolo in piena Guerra Fredda! Ammesso che questa già non lo sia

Queste le ragioni per cui non dovete credere a tali ricostruzioni superficiali dei telegiornali, i quali sono pregati di non fungere da megafono per notizie che vogliono farci sentire, sono pregati di darci la notizia completa, con ambedue le versioni. se non hanno modo di approfondire e sviluppare una vicenda, si limitino a dare conto dei fatti! Ad oggi non è stato possibile identificare i colpevoli e capirne i mandanti; la tragica notizia rimane e dovrebbe bastare per disturbare l’appetito degli italiani quei 4/5 secondi, ma voi non preoccupatevi, ritornerete nel vostro stato di noncuranza in pochissimo, il tempo di far raffreddare abbastanza il cucchiaio di minestra…

A damaged truck carrying aid is seen on the side of the road in the town of Orum al-Kubra on the western outskirts of the northern Syrian city of Aleppo on September 20, 2016, the morning after a convoy delivering aid was hit by a deadly air strike. © Omar Haj Kadour

I tg non hanno dato conto delle secche risposte da parte dei governi di Russia e Siria, i quali hanno duramente respinto le accuse, mettendo a disposizione della stampa foto e documenti che proverebbero il loro non coinvolgimento nella strage, facendo inoltre notare che dalle foto in loro possesso è possibile escludere un attacco aereo, in quanto sul luogo dell’attacco non sono presenti le classiche voragini sul terreno che si hanno nei casi di bombardamenti aerei.
L’attacco è molto probabile sia stato compiuto da cani sciolti dell’isis o di qualche fazione dei ribelli siriani, eserciti questi, aiutati non più di qualche giorno fa, da un ( questo si) bombardamento da parte dell’aviazione Usa. Come risultato quella zona. che era sotto il controllo del governo regolare e votato siriano, ora è in mano al Daesh…
Nessuno in quel caso sollevò il problema umanitario, e Obama si scusò dicendo che “errore fu”…, altri 62 soldati siriani morti e migliaia di famiglie in mano al califfato… Questi sono i grandi media che abbiamo, forse questi sono i media che meritiamo…